Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dal teatro brillante e coinvolgente dello spettacolo “Di padre ce n’è uno solo?” a “La festa dei colori” con trampolieri e giochi di fuoco, da Capitan Fracassato e la commedia dell’arte fino alla magia scenica di “Ce l’ho mi manca”: teatro, comicità e incanto: “I viaggi dell’arte” fa tappa a Bassano Romano per celebrare i suoi 18 anni.
La XVIII edizione de “I viaggi dell’arte” con la direzione artistica di Gino Auriuso, approda a Bassano Romano, dal 27 al 30 agosto 2026 con quattro appuntamenti a ingresso gratuito, tra piazza Umberto I, via Leonardo da Vinci e parco Mario Cenciarini.
“I viaggi dell’arte” è un percorso artistico itinerante per raccontare storie, vivere il teatro, la musica, la letteratura, la pittura… in generale l’arte, quale motore del cambiamento e dello sviluppo sociale ed economico di un Paese. Nato nel 2009, oggi vanta 18 edizioni realizzate a Roma e su tutto il territorio regionale. Le prime edizioni vedevano infatti un maggiore coinvolgimento dei comuni del Lazio, oltre i confini della Capitale, e oggi – grazie all’inserimento nel Furs (Fondo unico regionale dello spettacolo) – il festival può “valicare” di nuovo il Grande raccordo anulare e fare tappa a Bassano Romano.
Il progetto negli anni ha attraversato circa 50 comuni del Lazio coinvolgendo oltre 50.000 spettatori e più di 1000 artisti.
La manifestazione è realizzata con il contributo di regione Lazio.
L’organizzazione è a cura di Artenova.
Artenova
Programma spettacoli
Di padre ce n’è uno solo?
Giovedì 27 agosto 2026 – h.21 – Piazza Umberto I
Spettacolo con Marco Simeoli, Ivano Falco e Gino Auriuso. Regia di Gino Auriuso
Un’analisi di questa figura archetipica: dal padre più celebre della letteratura italiana, Mastro Geppetto, sino ad arrivare a Pascoli, Pirandello, Shakespeare, Kafka, non dimenticando la grande tradizione comico/brillante del teatro Italiano. Un attraversamento di vari generi per raccontare la centralità dei padri nella vita di ogni individuo. Al padre sono state dedicate poesie, saggi, trattati, drammi e commedie, persino la più celebre delle preghiere, il Padre Nostro, in quanto in questa immagine converge sulla ricerca esistenziale: siamo tutti figli di qualcuno! Tutti gli scrittori, autori, drammaturghi prima o poi, si trovano a misurarsi con la figura paterna che ci offre un ampio catalogo di padri: padri assenti o troppo presenti, i padri padroni o i padri demiurghi, il pater familias, il padre mitologico. Un rifugio sicuro o un rivale col quale competere? La persona che ci accompagna nel mondo o quella da superare per affermarsi?
La festa dei colori
Venerdì 28 agosto 2026 – h.20 – Via Leonardo da Vinci
Scritto e diretto da Emilio Genazzini
Uno spettacolo che rompe subito il ghiaccio col pubblico scendendo tra la gente tra balli, danza e acrobazie su trampoli. Bizzarri personaggi dai frack e cilindri colorati creano insolite coreografie e numeri di abilità anche con il fuoco, incantando grandi e piccini.
Capitan Fracassato
Sabato 29 agosto 2026 – h.18 – Parco Mario Cenciarini
Scritto e diretto da Eduardo Ricciardelli
Racconta di una Compagnia scalcagnata che, alla ricerca della fama, intraprende un lungo viaggio verso Parigi, con l’ambizione di far spettacolo alla corte del Re Sole, uomo che si dice non ridesse mai. Alla guida, Capitan Fracassato, che narra i sacrifici delle sventurate notti dei suoi compagni e le numerose insidie che il viaggio ha loro riservato. Protagonisti sono i personaggi fissi propri della Commedia dell’Arte che recitano quasi a canovaccio tra acrobazie e giocolerie circensi.
Ce l’ho mi manca
Domenica 30 agosto 2026 – h.18 – Parco Mario Cenciarini
Con Matteo Mutaretto
Uno spettacolo teatrale che trasforma il palcoscenico in una grande magia! Cosa abbiamo davvero e cosa ci manca? Cosa percepiamo anche se non lo vediamo? Uno spettacolo che trasforma l’esistente e lo fa diventare rarefatto, ma al contempo rende reale ciò che non c’è!
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