Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “L’amministrazione Frontini continua a distinguersi per inconcludenza e incapacità di mantenere gli impegni assunti. È ancora più grave quando quegli impegni derivano da un atto del consiglio comunale approvato all’unanimità, quindi condiviso da tutte le forze politiche, maggioranza compresa”.
Lo dichiara Luisa Ciambella, capogruppo di Per il bene comune, intervenendo sull’esito dell’emendamento presentato in sede di approvazione del bilancio per finanziare l’avvio del progetto relativo all’Annuario storico-istituzionale del Comune di Viterbo.
“Dopo l’approvazione unanime della mia mozione per la realizzazione dell’annuario dei sindaci del comune di Viterbo – spiega Ciambella – ho presentato un emendamento al bilancio con il quale chiedevo di destinare una somma specifica per avviare concretamente la fase di studio, redazione e successiva realizzazione dell’opera. Sarebbe stato il naturale seguito di una decisione assunta dall’intero consiglio comunale. Invece siamo stati costretti ad assistere a una conclusione grottesca e alquanto singolare: l’emendamento è stato respinto”.
“Una scelta che appare come il classico tentativo di lavarsi le mani, cercando di evitare l’ennesima figuraccia politica. La maggioranza Frontini ha finito per smentire sé stessa, dimostrando di non conoscere il significato delle parole coerenza e rispetto. Non è stata nemmeno capace di dare seguito a un voto unanime del Consiglio comunale, sconfessando nei fatti la posizione espressa dagli stessi consiglieri di maggioranza che avevano votato favorevolmente la mozione”.
“È difficile non pensare – prosegue Ciambella – che quando si tratta di individuare risorse economiche questa amministrazione sia molto più attenta ai capitoli di bilancio destinati ad altro, come quelli che riguardano gli aumenti dei compensi degli amministratori, piuttosto che a mantenere gli impegni assunti davanti alla città. Oppure che ci sia la necessità di conservare risorse per alimentare il vizio alla “ricorsite” che ormai sembra essere diventata un tratto distintivo dell’azione della giunta Frontini”.
“L’Annuario storico-istituzionale non è un progetto di parte, ma uno strumento di memoria collettiva che valorizza la storia amministrativa della città e il lavoro di tutti coloro che, nel corso dei decenni, hanno servito Viterbo nelle istituzioni. Dopo averlo approvato all’unanimità, respingere il primo atto concreto necessario a renderlo realtà significa prendere in giro il Consiglio comunale e, soprattutto, i cittadini. Noi continueremo a vigilare affinché gli impegni votati dall’aula non restino lettera morta e perché il rispetto delle istituzioni non venga sacrificato alle convenienze politiche del momento”.
Gruppo Per il bene comune
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