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Viterbo - A piazza San Lorenzo il procuratore di Napoli Nicola Gratteri affronta i temi legati alla giustizia e all'attualità

“Assistiamo a una legislatura schizofrenica, un giorno ipergarantista e quello dopo l’esatto contrario”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Assistiamo a una legislatura schizofrenica, un giorno ipergarantisti, il giorno dopo l’esatto contrario”. Piazza San Lorenzo piena per Nicola Gratteri.

Angeli, Gratteri, Giannantonio e Angiani

Angeli, Gratteri, Giannantonio e Angiani


Il procuratore di Napoli è a Viterbo per parlare dei temi trattati in “Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano”, libro scritto con Antonio Nicaso. Un pretesto per spaziare su temi che quotidianamente l’attualità propone.

A dialogare con Gratteri, i giornalisti Paolo Di Giannantonio e Federica Angeli. Partendo dai recenti provvedimenti legislativi, che paiono andare di volta in volta come tira il vento.

Nicola Gratteri e Paolo Di Giannantonio

Nicola Gratteri e Paolo Di Giannantonio


“Questa è una legislatura schizofrenica – dice Gratteri – un giorno ipergarantisti, il giorno dopo autorizziamo le riprese della polizia, a registrare, conservare immagini per una settimana, senza autorizzazione dei giudici.

Tre giorni prima, per non consentire l’uso delle intercettazioni in altro processo, stava cadendo il governo”. Creando un paradosso.

“È come se in un negozio d’elettrodomestici, il proprietario vende anche cocaina. Arriva un pubblico amministratore potente o un imprenditore borderline, per comprare cento grammi e fare festa. Parlano anche di una tangente da 100mila euro. Ma l’intercettazione, la microspia, sono per l’indagine sulla droga”. Per il resto non si può usare”.

Nicola Gratteri a piazza San Lorenzo


Un Gratteri critico con provvedimenti in tema di giustizia del governo. Ieri come oggi. “Durante il governo cosiddetto dei migliori – ricorda Gratteri – mi dicevano che ero di destra e ora invece, sono di sinistra. A me la sinistra non ha mai votato. Dico sempre quello che penso”. Qualcosa di buono, l’attuale governo l’ha fatta: “La legge sulla cybersicurezza”.

Il caso del gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo fuori dal negozio. “Un caso che ha diviso l’Italia – ricorda Gratteri – il filmato lo hanno visto tutti.

Se avesse sparato dentro il negozio, anche se la pistola dei rapinatori fosse stata di plastica, sarebbe stata legittima difesa. Non sarebbe stato condannato.

Federica Angeli e Nicola Gratteri

Federica Angeli e Nicola Gratteri


È stato condannato perché quando sono scappati, li ha inseguiti per settanta metri e ha sparato alle spalle. Il terzo lo ha preso a calci, la pistola era scarica”.

Sulla condanna: “I 14 anni è il minimo. Sotto non si poteva scendere. Perché aizzare i cittadini contro la magistratura? I magistrati hanno applicato la legge che il parlamento ha approvato. Quando qualcuno al governo dice di voler cambiare la legge sulla legittima difesa, io dico che l’hai scritta tu nel 2019. Quando eri al governo”.

Matteo Salvini ha proposto di candidare il gioielliere. “Qualcuno ha detto, lo voglio candidare. Ma il gioielliere, come gli ha fatto notare una giornalista che lo intervistava, non può nemmeno votare. È interdetto dall’elettorato attivo e passivo, come pena accessoria. Cosi ha risposto: intanto stiamo facendo la nuova legge elettorale. Che non c’entra niente. M’impressiona l’assuefazione dell’opinione pubblica. Certa roba viene assorbita come acqua fresca”.

La stretta sui giovani minorenni. “L’aspetto preoccupante è che si abbassa sempre di più l’età di chi commette reati. Situazione grave che è sfuggita di mano. La soluzione mirabolante che è stata trovata è che d’ora in poi, i minori da 14 a 17 ani devono dimostrare loro d’essere capaci d’intendere e di volere nel delinquere”.

Nicola Gratteri a piazza San Lorenzo


Qualora un simile provvedimento dovesse entrare in vigore, non si vedrebbero grandi risultati: “Non cambierebbe nulla. Su 116 processi verso minori, in solo 60 il minore risulta incapace d’intendere e di volere”.

Piuttosto che provvedimenti legislativi dai dubbi risultati, altro servirebbe: “Invece di spendere soldi inutili sul ponte, perché non mettere soldi sulla scuola e tenere i ragazzi col tempo pieno fino a sera?”. Prevenzione.

Nicola Gratteri

Nicola Gratteri


Sul palco, in apertura l’assessora al Bilancio Elena Angiani, per il saluto dell’amministrazione comunale. Con una battuta iniziale sulla presenza in piazza. Rispondendo a quella di Gratteri sulla piazza piena e su quanto avessero pagato i presenti. “In effetti – scherza Angiani – in assestamento di bilancio giovedì abbiamo stanziato fondi…”.

Giuseppe Ferlicca


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1 agosto, 2026

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