Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Accogliamo positivamente l’approvazione, da parte della Giunta comunale, della nuova disciplina per l’utilizzo del Palazzetto dello Sport e, soprattutto, la scelta di prevedere autorizzazioni di durata triennale, prorogabili, che possano garantire alle associazioni e alle società sportive una programmazione più stabile delle proprie attività.
Allo stesso modo, esprimiamo soddisfazione per quanto dichiarato dall’amministrazione in merito alla prossima riapertura della piscina comunale, prevista entro la fine del 2026. Si tratta di una struttura che la nostra comunità attende da troppo tempo e che potrà tornare a essere pienamente a disposizione dei cittadini, delle famiglie e delle associazioni sportive.
Nel quadro generale della deliberazione, un discorso a parte merita il punto ristoro, che finalmente viene rimesso a bando, con un prezzo sensibilmente inferiore rispetto al passato. L’auspicio è che possa tornare a garantire un servizio necessario e utile a tutti coloro che frequentano l’impianto.
Per quanto riguarda gli altri quattro lotti, riteniamo altrettanto importante che il nuovo avviso pubblico nasca nel segno della trasparenza e delle pari opportunità tra tutte le realtà sportive. Per questo riteniamo doveroso soffermarci sulle nuove tariffe approvate dalla Giunta.
Confrontando quelle contenute nella nuova deliberazione, approvata pochi giorni fa, con quelle applicate fino allo scorso anno, emerge un dato molto preciso: il canone mensile del campo da gioco principale — il più grande, dotato di tribune e servizi — passa da 800 a 600 euro.
Si tratta di una riduzione di 200 euro al mese, pari al 25%. Una scelta che, di per sé, non contestiamo. Anzi, se l’Amministrazione ritiene che una riduzione delle tariffe possa aiutare le associazioni sportive, favorire la pratica sportiva, sostenere le famiglie e rendere più sostenibili le attività delle società, non possiamo che essere favorevoli.
Il punto, però, è un altro: la stessa riduzione non è stata applicata agli altri lotti/palestre del Palazzetto messi a bando. Rispetto alle tariffe precedenti, quindi, l’unica variazione sostanziale riguarda il campo da gioco principale.
È proprio su questo aspetto che riteniamo necessario ricevere un chiarimento.
La deliberazione n. 199 del 18 agosto 2026 afferma che le nuove tariffe sono state determinate tenendo conto dei costi di gestione, delle caratteristiche dei singoli impianti, delle finalità sociali perseguite dall’Amministrazione e dell’esigenza di favorire la più ampia partecipazione dei cittadini alla pratica sportiva.
Tuttavia, nella deliberazione non troviamo una specifica motivazione tecnica che spieghi perché, sulla base di questi parametri, il canone del campo principale debba passare da 800 a 600 euro, mentre le tariffe delle altre palestre rimangono invariate.
Nel testo non viene richiamata una nuova stima economica del valore dei singoli spazi, né la sua approvazione, che possa giustificare questa particolare riduzione. Non viene indicato un diverso costo di gestione del campo principale tale da spiegare il taglio del 25% e non viene esplicitato alcun criterio matematico o percentuale applicato alla determinazione delle singole tariffe.
Soprattutto, se la finalità è quella di alleggerire i costi a carico delle associazioni sportive, non comprendiamo perché questo principio debba valere per una sola area e non debba essere applicato, secondo lo stesso criterio, anche alle altre.
La nostra posizione è, dunque, molto semplice: accogliamo favorevolmente la riduzione del 25% applicata al campo principale, ma chiediamo che lo stesso criterio venga esteso anche alle altre palestre del Palazzetto.
La medesima impostazione dovrebbe essere adottata inoltre anche nei ai futuri bandi relativi agli altri immobili sportivi presenti sul territorio.
Se l’amministrazione ritiene che le attuali condizioni economiche e sociali del territorio, le difficoltà delle famiglie, la riduzione della partecipazione sportiva e l’aumento dei costi sostenuti dalle società rendano opportuno intervenire sulle tariffe — come viene ampiamente argomentato nella deliberazione — allora è giusto che tale scelta produca effetti per tutte le associazioni e per tutti i soggetti che utilizzeranno gli impianti comunali.
Non vediamo, infatti, quale ragione di equità possa giustificare una riduzione del 25% per il solo campo principale, senza prevedere alcuna riduzione per gli altri spazi.
Chiediamo pertanto alla Giunta di compiere un ulteriore passo prima della pubblicazione dell’avviso pubblico: se la riduzione di 200 euro mensili è ritenuta sostenibile per il campo principale, si applichi lo stesso criterio percentuale anche alle altre palestre.
Siamo convinti che quei risparmi non verrebbero certamente sprecati, ma potrebbero essere reinvestiti dalle società sportive nelle proprie attività: agevolazioni sulle quote a carico delle famiglie, acquisto di attrezzature, miglioramento dei servizi, formazione degli istruttori, attività rivolte a bambini e ragazzi e sviluppo delle diverse discipline sportive.
In altre parole, quel 25% in meno può trasformarsi in un investimento in più nello sport e nella nostra comunità. Magari anche attraverso la riattivazione del “bonus giovani”, una misura che negli anni passati ha aiutato molti nostri concittadini.
Come gruppo, continueremo a sostenere ogni scelta che vada nella direzione di più sport, maggiore accessibilità e più sostegno alle associazioni e alle famiglie. Allo stesso tempo, continueremo a chiedere che queste opportunità siano garantite a tutti sulla base degli stessi criteri, senza differenze e senza eccezioni.
Forza Italia Montalto di Castro
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