Viterbo – Ancora botte in pieno centro storico. Una rissa è scoppiata ieri sera, a cavallo della mezzanotte, in via Marconi, sotto gli occhi delle numerose persone che stavano trascorrendo la serata nei locali della zona.
Secondo una prima ricostruzione, alcuni giovani, tutti italiani, avrebbero iniziato ad affrontarsi lungo la strada, davanti alle famiglie presenti nei bar e in gelateria. Urla, insulti e momenti di forte concitazione avrebbero richiamato l’attenzione degli avventori, rimasti sconvolti dalla violenza della scena.
Dopo il primo scontro in via Marconi, la lite sarebbe proseguita mentre il gruppo si spostava verso un bar della zona. Una volta arrivati nei pressi del locale, i giovani avrebbero continuato ad affrontarsi in mezzo agli avventori. Nel corso della rissa si sarebbero lanciati anche sedie e oggetti, provocando ulteriore paura tra le persone presenti.
Viterbo – Ancora botte in pieno centro storico – Rissa in via Marconi
All’origine dello scontro ci sarebbe un video riguardante un minore, presente sul telefono di uno dei giovani. Durante la concitazione è stato urlato anche l’insulto “pedofilo di merda”, un elemento che sembrerebbe collegare la lite proprio al contenuto del filmato.
Restano tuttavia da chiarire che cosa mostrasse effettivamente il video, perché si trovasse sul telefono del giovane e quali siano state le esatte ragioni che hanno fatto degenerare il confronto. Da ricostruire anche la dinamica completa della rissa e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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