Vallerano – “Chiediamo formalmente al comune la sospensione immediata dei fuochi d’artificio”. È l’appello dell’Enpa di Viterbo e provincia dopo la fuga di Oreo, un cane meticcio di tre anni ancora disperso nella zona di Vallerano, durante la festa di san Vittore.
“Il cane Oreo è scappato proprio a causa dello spavento provocato dalle esplosioni”, sottolinea l’associazione, che teme che nuovi botti possano terrorizzarlo ulteriormente, allontanandolo ancora di più e mettendo a rischio la sua incolumità.
Il cane è di piccola taglia, bianco con il muso nero, microchippato, con collare rosso e medaglietta. È fuggito da casa nei pressi della chiesa della Madonna del Ruscello.
“Ora è là fuori, terrorizzato, solo e sperduto nella campagna valleranese”, scrive l’Enpa. “Probabilmente non si farà avvicinare da nessuno perché lo shock lo ha reso diffidente”.
Il proprietario, riferisce ancora l’associazione, si è rivolto ai carabinieri di Vignanello per denunciare la scomparsa.
“Fino a quando dovremo tollerare questa follia? – attacca l’Enpa, che contesta duramente l’uso dei botti durante le feste patronali -. Non c’è nulla di sacro, nulla di religioso e nulla di culturale nel terrorizzare gli animali selvatici, nel far morire di crepacuore gli uccelli nei nidi e nel far fuggire i nostri cani”.
L’associazione allarga quindi l’appello per tutti gli animali domestici e selvatici della zona, ricordando che i forti rumori possono provocare stress, panico, fughe e incidenti.
“Siamo stanchi di questo scempio medievale spacciato per tradizione – afferma ancora l’Enpa -. Esistono i giochi di luce, esistono i droni, esistono i fuochi d’artificio silenziosi. Ma si preferisce il botto. Si preferisce la violenza acustica”.
Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni: “È ora che i sindaci, le autorità e i comitati festeggiamenti la smettano di patrocinare questi attentati alla pubblica quiete e alla sicurezza degli animali”.
Infine l’appello ai cittadini di Vallerano, Vignanello e delle zone limitrofe: “Se vedete un cagnolino meticcio bianco e nero, terrorizzato, non rincorretelo per non spaventarlo ulteriormente”.
Per eventuali avvistamenti è possibile contattare l’Enpa di Viterbo e provincia al numero 327 5765265.
“Basta fuochi, basta botti. Restituiamo la civiltà a questa provincia”, conclude l’associazione.
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