Viterbo – Chiara Frontini: “Tagliamoci lo stipendio in segno di vicinanza con i cittadini”. Lo predicava quando ancora non era sindaca e a ricordarglielo via social è l’ex primo cittadino Giovanni Arena.
Oggi che c’è lei al suo posto, la storia è cambiata: “Quando ero sindaco – ricorda Arena – la consigliera d’opposizione Chiara Frontini invitava gli amministratori a tagliare le loro indennità.
Chiara Frontini e Giovanni Arena
Ormai siamo a fine consigliatura, ma almeno una trattenuta del 10% di quanto percepito da sindaco e giunta, da destinare alle fragilità sociali, sarebbe stato gradito. La campagna elettorale è ormai iniziata, non promettiamo ciò che sappiamo non sarà possibile”.
Sui costi della politica a palazzo dei Priori le critiche arrivano con frequenza quotidiana.
Da civici, teoricamente sensibili a certe tematiche, ci si sarebbe aspettati scelte diverse, coerenti. Invece, le maggiorazioni che la legge ha consentito, sono state applicate. Circa diecimila euro lordi al mese per la sindaca, seimila circa per ciascun assessore. Tutto lecito, se poi sia anche utile resta da vedere.
Lo stipendio è a tempo determinato, ma buono. Resta da chiedersi se altrettanto sia buono l’impegno di ciascun componente della giunta. Se fosse davvero necessario portare praticamente al massimo il numero di assessori nominabili e se qualche assessorato all’aria fritta e alle politiche del come arrivare a fine mese fosse evitabile.
Chi s’impegna in politica va pagato, purché l’impegno ce l’abbia. Strano che pure in questo caso, un’amministrazione civica certi ragionamenti non li abbia fatti. O meglio, li ha esternati. Ma con chi c’era prima. Come Arena ha ricordato.
L’invito a tagliare lo stipendio (degli altri ma pure il suo gettone da consigliera) Frontini l’aveva avanzato in epoca Covid, per determinare un fondo da investire in politiche sociali. Oggi la situazione è cambiata, ma non si può dire che i viterbesi navighino nell’oro. Eppure, l’idea a chi governa non è proprio venuta in mente.
Nessuno s’offenda, allora, se Arena oggi lo “rinfaccia” a chi ieri ha predicato bene, ma oggi…
E strano che Giancarlo Gabbianelli, nel cedere la fiaccola a Frontini, non le abbia ricordato che quando era in carica, ridusse del 10% i compensi e che il tanto bistrattato Leonardo Michelini aggiunse al 10%, confermato dal successore Giulio Marini, un ulteriore 8%, per aumentare di un elemento la giunta, senza gravare sulle tasche dei cittadini.
Alvaro Ricci (capogruppo Pd), i passaggi se li ricorda. “Gabbianelli – scrive Ricci rispondendo ad Arena – la sua giunta e il consiglio comunale si ridussero gli stipendi del 10%, portando l’indennità del sindaco da 5000 euro lordi al mese a 4500, gli assessori più o meno 2.700 e i consiglieri da 60 a 53 euro per i gettoni di presenza.
L’amministrazione Marini lasciò tutto invariato. Con Michelini, furono decurtati di un ulteriore 8% i tagli di Gabbianelli. Di conseguenza. l’indennità del sindaco passò da 4500 euro lordi a 4000 e gli assessori da 2700 a 2400”.
Con Arena si tornò a 4500 per il sindaco e per lui la storia si ferma qui, perché arrivò la sfiducia, prima dell’entrata in vigore della legge che consentiva d’adeguare i compensi. “Poi – conclude Ricci – con Chiara Frontini si arriva a circa 10mila euro lordi al sindaco e circa 6000 agli assessori”.
Tutto in regola, se sia anche congruo è tutto da vedere.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Chiara Frontini: “Tagliamoci lo stipendio in segno di vicinanza ai cittadini” – Troncarelli (Pd): “Frontini all’opposizione voleva dimezzare i gettoni di presenza ma da sindaca non ha rinunciato a niente, stipendi aumentati di 437mila euro” – 437mila euro per l’aumento delle indennità di sindaca Chiara Frontini, assessori e presidente del consiglio
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