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Viterbo - Valeria Bruccola, segretaria della federazione provinciale di Sinistra Italiana-Avs richiama il caso di Romania e Ungheria, dove le alte temperature e la siccità stanno creando difficoltà

“Crisi climatica e nucleare, un binomio insostenibile: il caldo estremo mette a rischio anche le centrali”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Crisi climatica e nucleare: accostamento ardito? Assolutamente no, vi spiego subito il perché.

In queste ore, in Romania e in Ungheria, caldo estremo e siccità stanno mettendo a rischio le centrali nucleari. Per questa ragione, l’esercito romeno ha fatto esplodere alcune cariche per modificare la portata d’acqua del Danubio, ormai ai minimi termini, e favorire un flusso maggiore d’acqua dal fiume per raffreddare il processo produttivo di energia nucleare a rischio surriscaldamento.

Valeria Bruccola

Valeria Bruccola


Non ne abbiamo sentito parlare, tra le notizie importanti dall’Europa e dal Mondo, tutte concentrate su fenomeni migratori falsamente apocalittici e la loro gestione disumana con la reazione di “campi di concentramento” nelle periferie del pianeta.

Ma in una realtà politica nazionale che ha risposto alla dipendenza energetica con ipotesi anacronistiche, costosissime e soprattutto non risolutive perché avveniristiche, la notizia avrebbe dovuto occupare le prime pagine anche in assenza, da parte dell’attuale governo, di una seria presa in carico della crisi climatica, ormai evidente nei fatti e nelle conseguenze che avrà sull’intero sistema, a partire dalla produzione alimentare e sulle risorse idriche, praticamente agli sgoccioli.

Naturalmente, poi, in una provincia roccaforte persino delle ideologie più retrograde che questo Paese ha partorito, mi aspetto non solo negazione ma anche strali e anatemi, contro l’allarme che l’ipotesi di riportare il nucleare in Italia comporterebbe, anche in relazione a una situazione climatica fuori controllo, un ulteriore pericolo e deprivazione di quella risorsa come l’acqua, sempre più scarsa e compromessa, anche nella Tuscia.

È evidente che l’attuale classe dirigente al potere, non solo non ha a cuore il presente ma nemmeno il futuro, in una logica predatoria rispetto all’ambiente e alla società umana, meri “oggetti” da sfruttare per arricchire una manciata di imprenditori imperialisti.

Nulla di ciò che stiamo attuando o prevedendo è sostenibile, sotto qualsiasi punto di vista lo si guardi. Noi della Federazione provinciale di Sinistra Italiana-Avs, non solo vigileremo attentamente ma ci opporremo con tutte le nostre forze ai disegni scellerati intorno al nucleare e alla sua attuazione.

Valeria Bruccola
Segretaria della federazione provinciale di Sinistra Italiana-Avs


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4 agosto, 2026

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