Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo che ieri sera un detenuto ha incendiato, al terzo piano, un materasso in cella nel carcere Viterbo “Nicandro Izzo” e, a quanto riferitoci, sette agenti sono stati refertati per intossicazione, con rispettivi sette giorni di prognosi.
Ultimamente sono state registrate varie criticità in detto istituto, tra cui: in data 7 aprile 2026 un detenuto aggredì un sovrintendente di Sorveglianza generale, colpendolo con violenza e provocandogli ferite con una prognosi di 25 giorni, dopo aver fatto ricorso al pronto soccorso; in data 13 aprile 2026 un detenuto aggredì un agente; in data 4 giugno 2026 un detenuto aggredì un agente scelto, con relativa prognosi di 30 giorni; lo scorso 16 luglio ha perso la vita un detenuto marocchino di 26 anni, rimasto gravemente ferito durante una violenta rissa; lo scorso 25 luglio 23 persone risultarono intossicate, tra cui sei agenti di polizia penitenziaria, all’interno del reparto precauzionale.
Attualmente il personale di polizia penitenziaria previsto dovrebbe essere di 330 unità, mentre quello effettivo è di 296 unità, ma a tale dato va sottratto il personale del Gruppo operativo mobile (Gom) e, quindi, la carenza è superiore, pari a circa 70 unità. Istituto dove la carenza di personale si registra nel ruolo dei sovrintendenti, con il 60 per cento: previsti 41, presenti 16; e nel ruolo degli ispettori, pari al 44 per cento: previsti 29, presenti 13.
Attualmente i detenuti presenti sono 650, mentre quelli previsti regolarmente dovrebbero essere 440.
Per la Fns Cisl Lazio tali criticità mettono in luce la necessità di azioni immediate e richiamano nuovamente il dibattito sulle condizioni all’interno delle carceri italiane dove, oltre al sovraffollamento e alla carenza di personale, manca un vero progetto, poiché vivono da anni in una condizione di sofferenza strutturale. Per migliorare la condizione di lavoro del personale servono investimenti sulle strutture, ma occorre innanzitutto garantire salubrità, sicurezza e igiene per chi ci lavora e per chi è costretto a viverci per effetto delle sentenze penali che lo riguardano. È inaccettabile far lavorare in queste condizioni.
Le gravi e non più sostenibili criticità del sistema penitenziario continuano a evidenziarsi quotidianamente, con carenza di personale della polizia penitenziaria, aggressioni e criticità varie giornaliere, anomalie datate che non vengono prese in debita considerazione.
Il segretario generale Fns Cisl Lazio
Massimo Costantino
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