Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Coerenza? Prima di impartire lezioni bisognerebbe avere memoria. Leggiamo da alcuni rappresentanti dell’amministrazione Frontini considerazioni alquanto singolari sul tema della coerenza e della difesa del territorio. Dichiarazioni che sorprendono non poco, soprattutto perché provengono da chi, su queste battaglie, è arrivato con anni di ritardo. Ci chiediamo se certi comunicati vengano scritti esclusivamente per conquistare qualche titolo sui giornali oppure se chi li firma creda davvero alle affermazioni che pronuncia.
La sindaca Chiara Frontini
Prima di distribuire patenti di coerenza agli altri sarebbe opportuno fare un piccolo esercizio di memoria. Dove erano questi amministratori, insieme alla loro sindaca, nel 2021, quando, a pochi giorni dalla riapertura dopo il Covid, Luisa Ciambella e il gruppo Per il Bene Comune organizzarono la prima iniziativa pubblica per difendere Ferento dalla distesa di pannelli fotovoltaici che minacciava uno dei luoghi simbolo del nostro territorio? Dove erano quando chiedevamo una moratoria sulle autorizzazioni ai nuovi impianti per le energie rinnovabili che stavano proliferando sotto l’amministrazione Zingaretti, in assenza di una pianificazione capace di tutelare il paesaggio e le comunità locali?
E ancora, dove erano quando raccoglievamo le firme per il referendum abrogativo contro il piano regionale dei rifiuti che stava condannando la provincia di Viterbo a diventare la pattumiera del Lazio? Quelle erano battaglie vere, combattute quando era difficile esporsi e quando il consenso era tutto da costruire, non inseguendo il clamore mediatico del momento.
La coerenza si misura con i fatti e con la costanza dell’impegno, non con i comunicati stampa confezionati a uso e consumo della propaganda. Per questo, prima di impartire lezioni agli altri, sarebbe utile ricordare da che parte si era quando c’era davvero da difendere il territorio.
Forse, in quegli anni, erano impegnati a studiare come aumentarsi lo stipendio oppure a programmare come spendere risorse pubbliche per quei ricorsi ai tribunali amministrativi tanto creativi quanto, ormai, puntualmente smentiti dai fatti.
Franco Di Vita
Movimento Civico “Per il Bene Comune”
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