Viterbo – Un marsupio blu con dentro mille euro in contanti, parte della pensione della madre anziana e malata del proprietario, documenti, carte di credito e chiavi di casa, dimenticato su un carrello della spesa e scomparso nel giro di pochi minuti. È quanto accaduto il 20 agosto nel parcheggio del Conad di via Garbini.
Il proprietario è un amico dell’avvocato Giuliano Nisi, presidente dell’associazione XXI Secolo, che quel pomeriggio lo aveva accompagnato a fare la spesa.
I mille euro contenuti nel marsupio erano stati consegnati all’uomo dalla sorella nella mattinata. Si trattava di parte della pensione della madre anziana e malata e il denaro era destinato al pagamento della badante.
All’uscita dall’ipermercato, l’uomo aveva lasciato il carrello nello stallo davanti a un negozio di telefonia ed elettrodomestici. Nisi lo aveva poi raggiunto e i due erano ripartiti in auto verso Montefiascone.
Dopo pochi chilometri, però, l’uomo si è ricordato di aver lasciato il marsupio sul carrello. I due sono tornati subito indietro e hanno chiesto aiuto agli addetti del supermercato, che si sono messi a disposizione per le ricerche. Del borsello, però, non c’era più traccia.
Il proprietario ha quindi presentato denuncia in questura, chiedendo anche l’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza dell’ipermercato. Le immagini potrebbero fornire elementi utili per risalire alla persona che ha preso il marsupio.
Sulla vicenda sono intervenuti sui social i fratelli e avvocati Giuliano e Luca Nisi.
“Volevo far sapere alla ‘brava’ persona che, il 20 agosto verso le 18,15, al parcheggio del Conad si è appropriato di un marsupio lasciato sul carrello da un pover’uomo che si è sentito male per l’accaduto, avendo dentro documenti e soldi”, ha scritto l’avvocato Giuliano Nisi, ricordando anche la presenza delle telecamere nel parcheggio.
L’avvocato Luca Nisi ha invece sottolineato che i filmati di videosorveglianza sarebbero stati acquisiti nei giorni successivi e ha rivolto un invito alla restituzione: “Il consiglio è di ravvedersi e riconsegnare immediatamente, al box informazioni o centro di ascolto Conad, quanto ‘trovato'”.
Quei mille euro, parte della pensione della madre dell’uomo, servivano dunque a sostenere concretamente la sua assistenza quotidiana.
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