Viterbo – Un affermato imprenditore residente a Bagnaia e nato a Viterbo, ha preso parte a quest’ultima edizione del reality Sky Money Road. È Roberto Grazini, 63 anni nato a Viterbo, a raccontare la sua incredibile esperienza nel programma. 16.812,50 è il montepremi che ha portato a casa nonostante non sia rientrato tra i primi tre finalisti, ed è stato inoltre, da molti definito come il vincitore morale di questa edizione 2026.
Viterbo – Roberto Grazini
La seconda stagione dello show è stata trasmessa su Sky, e in streaming su Now dal 21 maggio 2026 fino al 25 giugno. Il reality, spesso descritto come un esperimento sociale, mette alla prova il rapporto tra interesse personale, spirito di gruppo, resistenza fisica e capacità di restare lucidi nelle decisioni.
Money Road è un programma in cui un gruppo di concorrenti affronta un percorso fisico e psicologico, in questo caso in Malesia, vivendo per giorni senza cellulare e senza soldi. Trekking, caldo, umidità, poco cibo e vita da campo sono solo alcune delle dure prove a cui sono sottoposti i partecipanti. Il gruppo parte con un montepremi comune, ma durante il viaggio vengono proposte delle tentazioni: esperienze, comodità, pasti, vantaggi o scelte personali che hanno un prezzo. Chi accetta una tentazione fa diminuire il montepremi complessivo o modifica gli equilibri del gioco. Il punto centrale non è solo l’avventura, ma la reazione dei concorrenti davanti a fatica, fame, stress e denaro.
Come ha vissuto questa esperienza?
“Beh, l’esperienza è stata meravigliosa, ma anche molto faticosa. Mi sono trovato con 12 persone, tutte fortunatamente carine e simpatiche. Sicuramente nelle condizioni a cui siamo stati sottoposti, sono venuti fuori i difetti di tutti, ma posso assicurare che sono tutte belle persone. Abbiamo vissuto senza cellulare per 20 giorni e senza soldi. Insomma, in condizioni fuori dall’ordinario ma proprio per questo è stata un’esperienza unica. A 63 anni ho vissuto il sogno di una vita. Quando proprio io su migliaia di persone in Italia sono stato scelto come dodicesimo concorrente, è stato qualcosa di meraviglioso. Soprattutto perché io già l’avevo visto Money road e mi era piaciuto da morire.
Da vivere è stata durissima. La mattina preparavamo gli zaini da soli, poi partivamo con quaranta gradi, in mezzo alla giungla, con l’87 o il 95 per cento di umidità. Quello che si vede in venti minuti di puntata erano tre, quattro, anche cinque ore di trekking. Tornavi al campo, ti lavavi in una tinozza dove si lavavano tutti e dormivi su un banco di legno. Gli insetti ti mangiavano, ma mi sentivo campione del mondo”.
Delle tentazioni che ne pensa? C’è stata una tentazione che avrebbe dovuto accettare o rifiutare?
“Quando stai sotto stress vedi la natura dell’essere umano, e le tentazioni qualche volta era necessario prenderle per non impazzire. Tutto ciò che hai dentro di nascosto emerge, e i comfort a cui eri abituato neanche li ricordi più, pensi solo a stare bene in quel momento. Io sono uno che nella vita ha sempre dato una mano a tutti, quindi è uscito fuori questo lato di me nei momenti di difficoltà, ma può accaderti ciò che veramente non ti aspetti, sia in positivo che in negativo.
L’unica tentazione a cui avrei voluto cedere veramente, era quella di Borghese, ma mi hanno fregato. Simona ha deciso di farmi guardiano del campo perché pensava che non avrei faticato. L’ha scelto a fin di bene, invece abbiamo litigato con Luana e un altro gruppo che ha speso 30mila euro per andare a mangiare da Borghese in una villa con la piscina. Forse questo è l’unico rimpianto che ho del percorso fatto”.
Crede che la trasmissione abbia cambiato il suo modo di vedere le cose?
Il mio modo di vedere le cose è cambiato moltissimi anni fa, credo che nel programma sia emerso questo. Invece la visione che avevo di me stesso si è consolidata: io sono così come si è visto dal programma dentro casa mia. Vedo un film romantico e piango, mi emoziono davanti a una scena d’amore o ad un bimbo che incontra la mamma.
Sui social in molti lo hanno definito “il pilastro del gruppo”, si ritrova in questa descrizione?
“Sì decisamente. Togliendo le vanità, ho fatto tutto per tutti perché è nella mia indole. Non lascerei mai indietro qualcuno in difficoltà nella vita di tutti i giorni e non l’ho fatto neanche nel programma. Anche nella mia impresa ci aiutiamo su tutto. Quindi si, mi sento un pilastro e mi piace esserlo, anche se questo ha comportato il doppio della fatica. Fortunatamente la mia tenacia nello sport mi è tornata davvero utile”.
Viterbo – Roberto Grazini
Quali sono stati i momenti più difficili? e quelli più emozionanti?
“Gli ultimi due giorni devo ammetterlo, sono stati parecchio duri. Avevo finito le batterie, ero stanco. Alcuni contavano le ore, i minuti addirittura. Ricordo anche il trekking nei fanghi: è stato devastante, almeno tre volte peggio di quello che può essere sembrato dalla tv. In molti hanno insinuato che fosse tutto finto, ma non c’era nulla di costruito. Non mangiavamo e stavamo sempre a camminare sotto il sole. Gli autori fortunatamente sono stati meravigliosi, non ci hanno mai detto cosa fare ma ci sono stati vicini, erano coinvolti. Il momento più emozionante è stato quando hanno fatto venire anche mia figlia a festeggiare il mio compleanno in Malesia. è stato un momento senza euguali. Per me poteva anche terminare il percorso quando è venuta lei. Anche in questa situazione sul web molti sono stati i commenti inopportuni: volevano insinuare che stessi recitando perchè il programma era iniziato da poco, ma non la vedevo in realtà da molto prima di entrare nel reality. Ero andato a Pechino in Thailandia per lavoro, perciò sono stato fuori 23 giorni. Ma sinceramente? anche se non l’avessi vista per un giorno soltanto mi sarebbe mancata, e sarebbe stato comunque il momento più bello di tutto il percorso”.
Aveva una strategia prima di entrare nel programma? e l’ha rispettata?
“Io sono uno che non fa strategie, vado a braccio. Ma sono sicuro che se anche fossi entrato con un piano, non lo avrei seguito perchè lì dentro perdi la cognizione di tante cose. Anche alcuni dei miei compagni strateghi alla fine non seguivano più quello che si erano prefissati. Per intenderci, non mi ricordavo neanche molte delle cose che avevo fatto lì dentro. Soltanto dopo, nel riguardare le puntate trasmesse alla tv mi sono venute in mente. Poi entri, intrecci dei rapporti ma le cose sono imprevedibili, alcuni ti voltano le spalle, altri agiscono di pancia. Mantenere un metodo lì dentro è impossibile, non sai dove andare a parare a momenti. È complicatissimo perché ti ritrovi solo e sotto stress a prendere delle decisioni che ricadranno anche sulle altre persone in un tempo davvero breve. Nonostante tutto, se mi dicessero di tornare indietro e scegliere i miei compagni di viaggio, scegliere gli stessi”.
Viterbo – Roberto Grazini
Ha legato con qualcuno dei partecipanti? e siete ancora in contatto?
“Li sento spesso tutti, alcuni tramite social come TikTok o Instagram, altri in chiamata. Ma la cosa bella è che siamo rimasti tutti in buoni rapporti, molto uniti a differenza dell’edizione precedente alla nostra. Non siamo stati cattivi l’uno con l’altro nonostante le condizioni molto dure, alla fine tutti hanno portato a casa qualcosa. Daniele e le sue battute sono impresse nel mio cuore, così come le cucciole del gruppo, Miriam e Camilla. Marco, un ragazzo fortissimo e taciturno che io chiamavo l’uomo d’acciaio. Fabrizio, Sebastiano e tutti gli altri me li porto dentro.
Cosa pensa del finale di questa stagione?
“Il nostro è stato un finale buono fondamentalmente, perché abbiamo tutti vinto dei soldi anche se in quantità diverse. Se ti devo dire chi ha vinto Mooney Road, dal punto di vista materiale, indiscutibilmente ha vinto Marilina, ma poverina sui social l’hanno ammazzata. Così come Simona, ma da fuori non si aveva la giusta percezione: Marilina mentre io giravo come uno zombie nel campo, si prendeva cura delle mie cose. Per le faccende domestiche io sono negato e lei mi lavava i vestiti, li stendeva e mi faceva lo zaino. La prima volta che ho fatto lo zaino ho messo i panni puliti sotto e i panni sporchi sopra, perciò si sono sporcati anche quelli sotto perché erano molli. Mi faceva perfino il letto, mi ha aiutato tantissimo è stata un punto fermo.
Secondo me Adele è la vera vincitrice di Money Road. Era una leonessa, adatta a quel gioco e protettiva. Per me la più forte di tutti come donna e come mamma. Luana invece, se dovessi indicarla come un animale, direi la volpe. è scaltra, intelligente, veloce, e furba. Proprio per questo sapevo che avrebbe preso i 25 mila euro”.
Viterbo – Roberto Grazini
Com’è stato rivedere le puntate da casa?
“E’ stato davvero bello. Anche se essendo un po’ timido mi vergognavo. Viterbo è piccolo, tutti mi chiamavano, mi cercavano soprattutto i ragazzini. È una cosa che dura poco tempo però è bella. Sono rimasto anche soddisfatto nel rivedermi, non pensavo di essere stato così bravo. Ho scherzato sempre, ho giocato, non ho alzato mai la voce. Poi come ti dicevo è stato anche ironico e spiazzante perchè non mi ricordavo parecchie delle cose che erano successe”.
Qual è stato il momento in cui ha capito che Money Road era più un esperimento psicologico che un reality di avventura?
“Non so, credo subito. Più che psicologico mi sono trovato d’accordo con la definizione “esperimento sociale”. Ma devo dire che anche questa consapevolezza non mi ha influenzato, ho apprezzato ogni minuti di questa esperienza ed ero ben consapevole del grande regalo che mi stavo vivendo. Mi è anche capitato di partire e avventurarmi nei posti da solo, nella giungla, di notte a vedere le stelle sul mare. Un’ esperienza davvero assurda”.
C’è qualcosa che le telecamere non hanno mostrato e che il pubblico dovrebbe sapere?
“No, devo dire che tutto ciò che non si è visto è perchè ai fini del programma non era rilevante”.
Nicole Tarantello
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