Montelibretti – “Mucche sui binari, tragedia sfiorata sulla ferrovia Orte-Roma”, Salvatore Deidda, deputato Fratelli d’Italia e presidente della commissione trasporti della Camera interviene su quanto accaduto stamani all’alba.
Montelibretti – Vigili del fuoco – Treno esce dai binari
In zona Montelibretti, dove, come spiegato dai vigili del fuoco, per lo svio di due vagoni di un treno passeggeri, sono stati evacuati, insieme al personale ferroviario, i 450 passeggeri a bordo del convoglio.
È successo attorno alle 5, con la circolazione rimasta sospesa tra Monterotondo e Fara Sabina per l’investimento di animali sulla linea. Disagi inevitabili, con la tratta chiusa e bus sostitutivi e con la ripresa graduale della circolazione solo dopo le 15.
Ma si è dovuto attendere ancora un’ora, fino alle 16, per il ripristino regolare della circolazione. Registrati ritardi e limitazioni di percorso, ma anche cancellazioni.
“L’incidente di questa mattina all’alba sulla linea Orte-Roma, tra Fara Sabina e Monterotondo – spiega Deidda – avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.
Il deragliamento delle prime due carrozze del treno regionale, a seguito dell’impatto con un branco di mucche di grossa taglia, poteva trasformarsi in una vera e propria tragedia per i 450 viaggiatori a bordo e per il personale ferroviario, fortunatamente rimasti illesi. A loro va tutta la mia vicinanza, così come ringrazio i macchinisti, i tecnici di Rfi, il personale di Trenitalia e FS Security per il tempestivo intervento.”
“Questo episodio – continua Deidda – dimostra quanto sia pericoloso e inaccettabile il fenomeno del pascolo incustodito in prossimità delle sedi ferroviarie. Fino a poco tempo fa, chi si macchiava di questa negligenza – così come chi occupava indebitamente i binari – rischiava un’ammenda ridicola, dai 10 ai 30 euro, figlia di un Dpr del 1980 mai adeguato.
Un’assurdità a cui il governo e Fratelli d’Italia ha messo fine: grazie a un mio emendamento già approvato, le multe sono state innalzate in modo severo, passando dalle irrisorie vecchie cifre ad ammende che arrivano a diverse migliaia di euro e fino a 10mila euro per i casi più gravi che danneggiano le infrastrutture.
Oggi, chi mette a repentaglio vite umane e blocca la circolazione di un’intera nazione causando ritardi per regionali e intercity, paga caro. Mi auguro che le autorità individuino al più presto. Dobbiamo fare maggiore informazione e trovare il modo di vigilare l’infrastruttura”.
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