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Civitavecchia - A stabilirlo è la determinazione dirigenziale del comune che recepisce gli esiti della conferenza dei servizi riunitasi il 3 agosto

Ok alla proposta della Roma Marina Yachting per il porto turistico

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Civitavecchia – La proposta presentata da Roma Marina Yachting S.r.l. è stata individuata come la più idonea a proseguire l’iter per il progetto del porto turistico. Lo stabilisce la determinazione dirigenziale del comune di Civitavecchia che recepisce gli esiti della conferenza dei servizi decisoria riunitasi il 3 agosto.

Civitavecchia - Il rendering del Marina Yachting

Civitavecchia – Il rendering del Marina Yachting


Secondo il documento, la proposta è stata ritenuta quella maggiormente in grado di conciliare gli interessi pubblici legati alla valorizzazione del demanio marittimo, alla tutela del patrimonio storico e artistico, allo sviluppo turistico e alle ricadute economiche per la città di Civitavecchia e per il territorio circostante.

La determinazione dispone ora che gli uffici comunali richiedano a Roma Marina Yachting S.r.l. la presentazione della documentazione tecnico-progettuale prevista dall’articolo 6 del D.P.R. 509/1997. La documentazione dovrà essere predisposta nel rispetto dei pareri e delle prescrizioni formulate dagli enti che hanno partecipato alla conferenza dei servizi.

La nota del comune. “Su un obiettivo che la città persegue da tempo compiamo oggi un passo avanti concreto: abbiamo individuato la proposta preferibile per la nuova concessione del Porto Storico. Lo abbiamo fatto con il metodo che una decisione così importante richiede, una valutazione tecnica e comparativa condotta con serietà, e all’esito di quel lavoro la proposta di Roma Marina Yachting è risultata quella maggiormente idonea ad assicurare la proficua utilizzazione del demanio e a soddisfare l’interesse pubblico”. Così il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, annuncia l’esito dell’istruttoria tecnico-comparativa sulla concessione demaniale marittima dello scalo storico, condotta nell’ambito della conferenza di servizi decisoria tra le due proposte concorrenti.

La preferenza è il punto di arrivo di un lavoro istruttorio articolato, che ha impegnato le strutture tecniche competenti dell’ente ed è stato coordinato dal segretario generale in qualità di responsabile del procedimento. Verificata l’ammissibilità di entrambe le iniziative sotto i profili nautico, tecnico-demaniale e di disponibilità delle aree, le due proposte sono state poste a confronto sulla base di criteri predefiniti, per individuare quella maggiormente idonea ad assicurare la proficua utilizzazione del demanio e il più rilevante interesse pubblico, con riguardo alla relazione città-porto, alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, allo sviluppo turistico e alle ricadute economiche sulla città.

La proposta di Roma Marina Yachting configura un porto turistico integrato, con 150 posti barca e un investimento di circa 24,32 milioni di euro, che associa alla funzione diportistica un sistema di percorsi, servizi e spazi di fruizione idoneo a integrare il porto con la città, oltre a interventi di restauro e valorizzazione del Molo e della Torre del Lazzaretto: un’idea di scalo integrato con il tessuto urbano che le programmazioni cittadine perseguono da tempo.

La preferenza si fonda su considerazioni sulla sostenibilità economico-finanziaria, sulla efficienza gestionale e resilienza, sulla consistenza degli investimenti storico-culturali e sul valore pubblico atteso, in coerenza con l’osmosi Città-Porto e con il ruolo di Civitavecchia quale porto “core” della rete TEN-T.

Il giudizio di preferenza non elimina le condizioni attuative riferite alla proposta e non chiude il procedimento: ne attiva le fasi successive, previste dal quadro normativo del D.P.R. n. 509/1997, e dovrà essere accompagnato da precise condizioni vincolanti. Tra queste: un layout definitivo conforme alle prescrizioni della capitaneria di porto; la ricollocazione e la progressiva liberazione delle aree secondo i provvedimenti dell’autorità di sistema portuale; un piano economico-finanziario aggiornato e asseverato sulla configurazione definitiva assentibile; le garanzie sulle fonti finanziarie; un cronoprogramma con scadenze intermedie (milestone); gli obblighi di restauro, fruizione pubblica, occupazione e monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi assunti. Adempimenti che costituiscono obblighi attuativi della proposta preferibile e non riserve sulla sua ammissibilità.

“Il Porto Storico è la principale cerniera tra il centro urbano, il patrimonio monumentale e i flussi turistici, non un ambito separato dalla città — sottolinea Piendibene —. È una preferenza che assumiamo con responsabilità: resta condizionata alle prescrizioni degli enti e agli obblighi attuativi, e da qui prende avvio la fase in cui gli impegni dovranno tradursi in atti concreti e verificabili”. 


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7 agosto, 2026

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