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Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Sulla discarica si stanno mettendo insieme due procedimenti diversi, fino a farli sembrare la stessa cosa. Non lo sono.
L’autorizzazione sulla vecchia discarica, ormai chiusa, riguarda la sua gestione dopo la chiusura: percolato, acque, controlli e sicurezza ambientale.
Non autorizza una nuova discarica. Non autorizza nuovi conferimenti. Altra cosa è il procedimento per l’ampliamento di fosso Crepacuore.
E qui la posizione del comune è scritta nero su bianco: parere negativo. Il comune ha contestato criticità ambientali e sanitarie, richiamato il parere sfavorevole della Asl Roma 4 e chiesto una valutazione di impatto sanitario.
Nelle conclusioni ha chiesto espressamente un giudizio negativo di compatibilità ambientale e continuerà ad opporsi durante e dopo la conferenza dei servizi facendo valere i poteri di massima autorità sanitaria del Sindaco e impugnando ogni singolo atto autorizzativo emanato da qualsiasi ente.
Perciò accostare l’autorizzazione sulla vecchia discarica al progetto di ampliamento che ne aprirebbe a tutti gli effetti una nuova, lasciando intendere che una significhi un via libera all’altra, confonde due procedimenti distinti e racconta ai cittadini una cosa diversa da quella scritta negli atti. Civitavecchia sul nuovo ampliamento ha detto no.
I partiti di maggioranza con le osservazioni presentate hanno chiaramente detto di no. Adesso la decisione spetta alla regione Lazio.
E allora, invece di confondere le carte, dal centrodestra cittadino ci aspettiamo una risposta altrettanto semplice: chiederà alla Giunta Rocca di dire no alla nuova discarica? Si mostreranno contrari al nuovo piano rifiuti pensato dalla Giunta Rocca? Noi lo abbiamo già fatto.
Pd – M5s – Avs – Demos – Lista Civica Piendibene
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