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Cronaca - L'incidente riaccende il dibattuto sulla sicurezza della strada: "Serve un semaforo o un sistema di controllo velocità" - FOTO

Sutri, donna travolta sulle strisce pedonali

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Sutri – È stata ricoverata in gravi condizioni la donna rimasta coinvolta nell’incidente avvenuto nella mattinata di venerdì 31 luglio, intorno alle 9, lungo la strada statale Cassia, all’altezza dell’attraversamento pedonale che collega Porta Vecchia al Parco archeologico di Sutri.

Sutri - Donna investita

Sutri – Donna investita


Secondo una prima ricostruzione, la donna stava attraversando regolarmente sulle strisce pedonali insieme al proprio cane quando una prima automobile si è fermata per consentirle il passaggio. Una seconda vettura, sopraggiunta poco dopo, non sarebbe però riuscita a fermarsi in tempo, tamponando violentemente il veicolo che la precedeva e spingendolo contro la donna.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato la ferita all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Nell’impatto ha riportato un trauma cranico e gravi fratture, tra cui quelle del femore e dell’anca.

L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza di quel tratto della Cassia, teatro già in passato di episodi analoghi. Proprio per questo un gruppo di cittadini ha promosso una petizione rivolta al comune di Sutri, ad Anas e agli enti competenti, chiedendo un intervento urgente per mettere in sicurezza l’attraversamento. Tra le richieste avanzate figurano l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata oppure di un sistema elettronico per il controllo della velocità con limite a 30 chilometri orari, oltre al potenziamento dell’illuminazione e della segnaletica.

Sutri - Donna investita

Sutri – Donna investita


L’attraversamento collega il centro storico al Parco archeologico di Sutri, uno dei luoghi simbolo della città, frequentato quotidianamente da residenti, famiglie, anziani, sportivi e turisti diretti anche al parco giochi e all’area verde.

“Non possiamo aspettare che ci sia un’altra vittima – afferma Raffaella Bonfiglioli, a nome dei promotori della petizione -. La sicurezza delle persone deve essere una priorità. Chiediamo che si intervenga subito per mettere in sicurezza un attraversamento troppo pericoloso e frequentato ogni giorno da decine di cittadini e visitatori”.

I promotori ricordano inoltre che “quello di venerdì non sarebbe un caso isolato: circa tre anni fa, nello stesso punto, un’altra donna fu investita mentre attraversava la Cassia, riportando gravissime conseguenze e affrontando un lungo percorso di ricovero e riabilitazione. Proprio il ripetersi di incidenti simili ha spinto i cittadini a chiedere un intervento strutturale, nella speranza che la tragedia sfiorata nei giorni scorsi sia l’ultima”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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2 agosto, 2026

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