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Viterbo - Fiori e cartelli sul cancello di San Carluccio dopo la morte del 65enne - Due mazzi deposti da Filca Cisl Lazio Nord e Cobas - Dai primi accertamenti della polizia il cantiere risulterebbe regolare e l'ipotesi resta quella del malore

“Un operaio dovrebbe guardare un cantiere, non morirci dentro”

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Viterbo – Fiori e cartelli sul cancello del cantiere di San Carluccio, dove nei giorni scorsi è morto un operaio di 65 anni, originario del Molise e arrivato a Viterbo da Chieti la mattina stessa insieme alla squadra di operai impegnata nei lavori.

A pochi giorni dalla tragedia, all’ingresso dell’area sono comparsi due mazzi di fiori e tre messaggi dedicati alla morte dell’uomo.

Il primo, scritto su un foglio bianco e sistemato sotto il cartello che vieta l’ingresso ai non addetti ai lavori, recita integralmente: “Basta morti sul lavoro!”.

Viterbo – Fiori e cartelli sul cancello del cantiere di piazza San Carluccio dove è morto un operaio

Viterbo – Fiori e cartelli sul cancello del cantiere di piazza San Carluccio dove è morto un operaio


Subito sotto, su un altro foglio, è stato scritto: “Un operaio dovrebbe guardare un cantiere, non morirci dentro!!”.

Un terzo messaggio, scritto su un cartoncino rosso e collocato tra i cartelli che indicano i dispositivi di protezione obbligatori, riporta: “Morire di lavoro non è mai fatalità. Ciao Francesco”.

Ai piedi del cancello sono stati deposti due mazzi di fiori: uno porta la firma di Filca Cisl Lazio Nord, l’altro quella dei Cobas. Alcuni fiori e rose sono stati inoltre legati direttamente alla recinzione.

Un piccolo memoriale spontaneo comparso proprio accanto alla cartellonistica di sicurezza del cantiere.

La presenza dei messaggi sul tema delle morti sul lavoro, tuttavia, va distinta da quanto emerso finora dagli accertamenti sulla morte del 65enne.

Viterbo – Fiori e cartelli sul cancello del cantiere di piazza San Carluccio dove è morto un operaio

Viterbo – Fiori e cartelli sul cancello del cantiere di piazza San Carluccio dove è morto un operaio


L’uomo, classe 1961, si trovava all’interno del cantiere del complesso San Carluccio quando è morto. Secondo le prime verifiche effettuate dalla polizia, nell’area dei lavori non sarebbero state riscontrate irregolarità e, allo stato, non sarebbero emersi elementi tali da individuare responsabilità a carico di terzi.

L’ipotesi che prende consistenza è quella di un malore improvviso. Nell’immediatezza era stato ipotizzato che il 65enne si trovasse in pausa quando si è sentito male.

Viterbo – Fiori e cartelli sul cancello del cantiere di piazza San Carluccio dove è morto un operaio

Viterbo – Fiori e cartelli sul cancello del cantiere di piazza San Carluccio dove è morto un operaio


L’uomo era arrivato a Viterbo da Chieti proprio quella mattina insieme agli altri operai della squadra impegnata nel cantiere.

Il cantiere è relativo a un intervento del Comune di Viterbo finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori, come si legge nel cartello esposto all’ingresso, riguardano la “realizzazione di gruppi di appartamenti come poli sperimentali per la residenzialità diffusa – complesso San Carluccio”.

Sul cancello, accanto ai cartelli del cantiere, restano ora i due mazzi di fiori e quelle tre frasi: “Basta morti sul lavoro!”, “Un operaio dovrebbe guardare un cantiere, non morirci dentro!!” e “Morire di lavoro non è mai fatalità. Ciao Francesco”.


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24 agosto, 2026

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