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Tuscania - I funerali del giovane morto dopo aver combattuto contro una malattia - Chiesa e sagrato gremiti - Palloncini bianchi all'uscita della chiesa

Addio a Dario Baffarelli, la zia: “28 anni non devono essere l’età della malattia, impossibile nascondere la rabbia…”

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Tuscania – “Ventotto anni sono l’età dei progetti, della vita da costruire, dell’amore e delle risate a crepapelle con gli amici. Non sono, e non dovrebbero essere, l’età del dolore e della malattia”. È il dolore, ma anche la rabbia per una vita spezzata troppo presto, ad accompagnare l’ultimo saluto a Dario Baffarelli, morto domenica mattina all’ospedale Gemelli di Roma dopo aver combattuto contro una malattia.

Tuscania - I funerali di Dario Baffarelli

Tuscania – I funerali di Dario Baffarelli


Nella chiesa di Santa Maria del Riposo non sono bastati la navata e il sagrato a contenere tutte le persone arrivate per salutarlo e stringersi attorno ai genitori Assunta e Fausto, al fratello Luca e alla nonna Maria. C’erano le zie, i cugini, gli amici e tantissimi coetanei. Un paese intero si è ritrovato in silenzio per accompagnare Dario nel suo ultimo viaggio e ricordare quel “gigante di bontà”, come è stato definito durante la cerimonia.

Tuscania - Dario Baffarelli

Dario Baffarelli


Ad interrompere il silenzio, soltanto tre lunghi applausi. Poi, all’uscita dalla chiesa, il volo dei palloncini bianchi verso il cielo.

È stata la zia del ragazzo a racchiudere in una lettera tutto il dolore per una perdita così difficile da accettare. “28 anni sono l’età dei progetti, della vita da costruire, dell’amore e delle risate a crepapelle con gli amici. 28 anni non dovrebbero essere l’età del dolore e della malattia. Per questo è impossibile nascondere la rabbia e la sofferenza”.

Tuscania - I funerali di Dario Baffarelli


Ma insieme alla rabbia, la zia affida al ricordo anche una promessa: “Quella di non dimenticarti mai, quella di farti continuare a vivere ricordandoti ogni giorno. Ogni tuo aneddoto, ogni tua risata. Perché finché continueremo a portare avanti i tuoi valori, tu camminerai al nostro fianco”.

Poi l’ultimo saluto: “Sei stato un gigante di bontà, fai buon viaggio e veglia su di noi. E quando sarò triste, chiuderò gli occhi e sentirò il tuo saluto: ciao zì”.

Parole che racchiudono anche il senso di un addio che, per la famiglia, addio non è: “Perché tu continui a camminare insieme a noi”.

Tuscania - I funerali di Dario Baffarelli


A celebrare i funerali è stato don Michele Contadini, che durante l’omelia ha parlato della battaglia affrontata da Dario e della fede che lo ha accompagnato durante la malattia. “Sembrerebbe non essere servito a niente pregare o sperare – ha esordito -. Non è così: la battaglia di Dario è stata una buona battaglia perché, come diceva San Paolo, terminata la corsa, ha conservato la fede“. “Così come per Gesù – ha sottolineato il sacerdote -, a Dario non è stata tolta la croce, ma gli è stata data la forza di combattere. E di farlo conservando la fede: mai una lamentela, mai un perché su tutte queste sofferenze. Forse nel cuore avrà gridato, ma non sulle labbra”.

Poi don Michele si è rivolto agli amici e ai tanti giovani presenti in chiesa: “La sua fortuna più grande siete voi, i suoi amici, chiunque lo abbia nel cuore perché oggi siete qui. Non lo avete abbandonato. E anche se Dario non è qui, non è più qui, il suo sorriso non si spegnerà mai”.

Tuscania - I funerali di Dario Baffarelli

Tuscania – I funerali di Dario Baffarelli


Da qui l’invito ai tanti ragazzi e ragazze presenti: “Non permettete mai alla vita di spegnere il vostro sorriso”.

Durante i funerali è arrivato anche il ringraziamento all’Avis, che “solo negli ultimi giorni ha raccolto 60 sacche di sangue per rispondere ai bisogni di Dario: il bene non fa rumore, eppure c’è. E tanto”, ha sottolineato don Michele.

Dario è stato seguito e curato al Gemelli durante tutto il periodo della malattia. Proprio alla struttura romana la famiglia ha chiesto di indirizzare eventuali donazioni all’associazione Aprotin, divisione di Ematologia della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli.

 

Tuscania - I funerali di Dario Baffarelli


Poi l’ultimo saluto. Un silenzio surreale davanti alla chiesa, interrotto ancora una volta dagli applausi. E quei palloncini bianchi lasciati andare verso il cielo.

“Hai vissuto intensamente ogni giorno che ti è stato concesso. Lasci un vuoto incolmabile, ma noi non ti dimenticheremo mai. E non dimenticheremo mai quello che ci hai insegnato: non dare mai nulla per scontato”.


– Muore a soli 28 anni Dario Baffarelli, dolore a Tuscania


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1 settembre, 2026

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