Bolsena – Messaggi di cordoglio per la scomparsa di Luciano Dottarelli
Enrico Panunzi: “Addio a Luciano Dottarelli, uomo di cultura e delle istituzioni”
Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Luciano Dottarelli. Con lui se ne va una figura di grande spessore umano, politico e culturale, che ha dedicato una parte importante della propria vita alla comunità e alla crescita della nostra Tuscia. Con Luciano abbiamo condiviso una lunga stagione politica e amministrativa nel Viterbese e, nel corso degli anni, si è consolidato un rapporto fondato sulla stima reciproca, sul rispetto e su una profonda considerazione personale. Di lui ho sempre apprezzato la preparazione, la capacità di analisi e la passione con cui affrontava ogni responsabilità.
L’ultima volta che ci siamo incontrati è stata in occasione del Corpus Domini a Bolsena. Ricordo ancora le sue parole, con le quali cercava di rassicurarmi, e la serenità che riusciva a trasmettere. Era anche questo Luciano: un uomo animato da una passione sobria, mai sopra le righe, che proprio nella misura e nell’equilibrio trovava la forza della sua determinazione. Sindaco di Bolsena per tredici anni, consigliere provinciale e successivamente direttore generale della Provincia di Viterbo, ha ricoperto ruoli importanti con serietà, competenza e un forte legame con la sua terra.
Ma ricordarlo soltanto per il suo percorso politico e amministrativo sarebbe riduttivo. Luciano è stato anche docente, filosofo e studioso, oltre che instancabile promotore di iniziative capaci di alimentare il confronto e la conoscenza. Una vocazione che ha accompagnato tutta la sua vita e che ha saputo mettere a disposizione degli altri. La sua scomparsa lascia un profondo senso di tristezza in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui esperienze e percorsi. La Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte, di cui resteranno il lavoro svolto, gli insegnamenti e il contributo lasciato alla nostra comunità. Alla moglie Simonetta, ai figli, alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sentite condoglianze e la mia vicinanza in questo momento di grande dolore.
Enrico Panunzi
Vicepresidente del consiglio regionale del Lazio
Giuseppe Parroccini: “Ricordo la correttezza, la competenza, la capacità innovativa da amministratore, l’umanità e la disponibilità”
“Con la scomparsa di Luciano Dottarelli, il movimento democratico perde un protagonista della politica viterbese. Sindaco di Bolsena, capogruppo in Provincia, segretario provinciale dei Ds: ho collaborato con Luciano per molti anni, ricordo la correttezza, la competenza, la capacità innovativa da amministratore, l’umanità e la disponibilità verso tutte le persone. Luciano aveva uno stile sobrio ed era profondo nell’argomentare e sostenere le proprie idee. Esprimo le più sentite condoglianze alla moglie Simonetta, ai figli e a tutti i familiari”.
Giuseppe Parroncini
Giovanni Battista Marcoaldi: “Luciano è stato tra i promotori della sezione viterbese della Società filosofica Italiana”
La sezione viterbese della Sfi si unisce profondamente scossa al cordoglio unanime che viene tributato in queste ora al Prof. Lucano Dottarelli, scomparso questa notte, dopo una lunga malattia, sempre sopportata con grande ed encomiabile serenità.
Luciano è stato tra i promotori della sezione viterbese della Società filosofica Italiana, di cui era attualmente vicepresidente e di cui ha sempre seguito le attività con la massima competenza che tutti noi abbiamo ammirato negli anni, dando il suo attento e costruttivo contributo di lodevole e qualificato studioso di Scienze umanistiche. Nel ricordare le sue attività di amministratore pubblico, sempre improntate alla ricerca del Bene comune, a noi piace ora sottolineare l’estrema umanità e la concreta ed ammirevole disponibilità che lo ha accompagnato con costante continuità.
Giungano alla moglie signora Simonetta, ai figli a alla famiglia le più sentite e vicine condoglianze della sezione viterbese della Sfi.
Giovanni Battista Marcoaldi
Giulio Marini: “Sono addolorato, viene a mancare un interprete della politica sana e costruttiva”
Non è un pensiero di circostanza, ma un sentimento di grande rispetto nei confronti dell’amico Luciano Dottarelli, con lui abbiamo dato vita ad una campagna elettorale in posizioni contrapposte, con programmi diversi, con popoli diversi, ma nel rispetto delle persone che si facevano interpreti delle varie sensibilità politiche di quei momenti. Ma con lui dopo il momento elettorale e cioè dopo la tempesta, è nato un sereno che ci ha permesso di lavorare per il bene dei cittadini anche in posizioni diverse, ma con il dialogo ed il rispetto reciproco siamo riusciti a creare quelle condizioni favorevoli per portare a compimento progetti politici seri e profondamente onesti. Oggi avendo appreso della scomparsa, anche se qualche tempo fa con una banale scusa ho avuto modo di sentirlo e brevemente mandargli il mio affetto, sono addolorato e pieno di sconforto poichè viene a mancare un interprete della politica sana e costruttiva che ha dimostrato sul campo quali fossero le sue capacità culturali e umane, tanto per fare un esempio mi viene in mente il grande successo che la provincia di Viterbo ebbe nel 75° anniversario della sua costituzione con il concerto dei Carmine Burana al teatro dell’Unione dove fu importante la sua collaborazione alla realizzazione. Il mio profondo senso di affetto va alla famiglia e ai suoi concittadini che lo hanno apprezzato.
Giulio Marini
Ex presidente della provincia di Viterbo
Daniela Bizzarri: “Luciano Dottarelli era una persona educata e gentile con tutti”
La scomparsa di Luciano Dottarelli mi ha veramente tanto addolorata. Lui non era un amico, era “l’amico”. Una persona, che oltre ad essere intellettualmente sopra la media, era educato e gentile con tutti, mai una parola sopra le righe. Ricordo gli anni che abbiamo trascorso insieme alla provincia quando io consigliera delle pari opportunità e lui, amico da sempre fu anche il mio dirigente. Insieme abbiamo fatto anche un buon lavoro di squadra.
Per non parlare dell’amicizia che legava anche mio marito con la moglie Simonetta. Ricordo che insieme andammo a Sant’Anna di Stazzema dove Simonetta teneva un concerto. Non ci sono parole per definire un grande dolore, se non portando Luciano sempre nel cuore e abbracciare Simonetta e i figli con l’immutato affetto di sempre.
Daniela Bizzarri
Ex consigliera pari opportunità provincia di Viterbo
Peppe Sini: “Ho perso un amico”
Mi addolora profondamente la notizia della scomparsa di Luciano Dottarelli. Era una delle persone migliori che io abbia conosciuto; la sua luminosa gentilezza e la sua soave bonta’ mi commuovevano sempre e sempre mi commuoveranno nel ricordo. Altri ricorderanno il sindaco, il professore, il saggista, il pensatore, l’uomo della scuola e delle istituzioni, il promotore di mille iniziative culturali e sociali di grande valore. Io ho perso un amico. E come mi capita con quasi tutti gli amici piu’ cari, non ci vedevamo quasi mai, e ci scrivevamo assai di rado, ci bastava sapere che c’eravamo. Ma ho riletto adesso l’ultimo scambio epistolare con Luciano, del 2 agosto scorso, e le lacrime mi salgono agli occhi. È stato per me non solo un amico, ma anche un compagno di riflessioni e di lotte nonviolente necessarie, nella persuasione che e’ il bene che ogni persona compie a salvare l’umanità dalla catastrofe, dall’inabissamento nel nulla. Ai familiari vorrei dire che l’affetto che nutrivo per lui è oggi, nell’ora del lutto, empatica vicinanza con tutti loro.
Valgono anche per Luciano le parole con cui Giacomo Leopardi concludeva una delle piu’ luminose e aggettanti delle sue operette morali, il Dialogo di Plotino e di Porfirio: “Viviamo, Porfirio mio, e confortiamoci insieme: non ricusiamo di portare quella parte che il destino ci ha stabilita, dei mali della nostra specie. Si’ bene attendiamo a tenerci compagnia l’un l’altro; e andiamoci incoraggiando, e dando mano e soccorso scambievolmente; per compiere nel miglior modo questa fatica della vita. La quale senza alcun fallo sara’ breve. E quando la morte verra’, allora non ci dorremo; e anche in quell’ultimo tempo gli amici e i compagni ci conforteranno: e ci rallegrera’ il pensiero che, poi che saremo spenti, essi molte volte ci ricorderanno, e ci ameranno ancora”. Un uomo buono ci ha lasciato, resta il suo ricordo vivo nel cuore di chi gli ha voluto bene, restano tutti i suoi doni all’umanità intera.
Peppe Sini
Francesco Mattioli: “È stato attento studioso, saggio amministratore, uomo d’amicizia e di cuore”
Esprimo la mia commozione per la perdita dell’amico Luciano, con cui fino a poche settimane fa continuavo a scambiare idee su filosofia e scienza. Luciano Dottarelli è stato un attento studioso, un saggio amministratore, un uomo di amicizia e di cuore.
Francesco Mattioli
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