Viterbo – Lo sblocco di 107,5 milioni di euro per gli investimenti delle imprese agricole laziali, insieme all’avvio degli anticipi sulle misure a superficie, rappresenta una risposta concreta per uno dei comparti strategici dell’economia regionale. Parliamo di risorse che consentono di finanziare e rendere immediatamente finanziabili 249 progetti, sostenendo l’ammodernamento delle aziende, la trasformazione e commercializzazione dei prodotti, la difesa delle produzioni e il rafforzamento delle filiere agroalimentari“. Lo dichiara Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del consiglio regionale del Lazio.
Giulio Zelli
“A queste misure – prosegue il consigliere – si aggiungono circa 100 milioni di euro per i premi annuali legati alle superfici coltivate o gestite e la possibilità, per la prima volta, di erogare anticipi fino all’85% prima del 15 ottobre. È un aspetto decisivo, dato che le imprese agricole hanno bisogno di investimenti ma anche di liquidità e di tempi certi per programmare il proprio lavoro. Nel complesso, tra contributi pubblici, capitale privato attivato e misure a superficie, si mobilita un valore vicino al mezzo miliardo di euro. E questo è un segnale forte di fiducia nel futuro dell’agricoltura laziale”.
“Nello stesso spirito – continua – va letto il pronunciamento del Tar del Lazio sul calendario venatorio 2026-2027, che ha respinto la richiesta di sospensione. La decisione conferma, in sede cautelare, la correttezza del percorso amministrativo seguito dalla Regione e la solidità dell’istruttoria condotta dagli uffici regionali. È un passaggio importante per garantire certezza a un settore che coinvolge migliaia di cittadini e che svolge un ruolo rilevante nella gestione faunistica e nel presidio delle aree rurali”.
“Investimenti in agricoltura, liquidità alle aziende, tutela della fauna e regole chiare non sono temi separati ma parti della stessa visione. Il Lazio ha bisogno di imprese competitive e istituzioni capaci di assumere decisioni motivate, rispettose delle norme e fondate su criteri tecnici e scientifici. È questa la strada per conciliare sviluppo, sostenibilità e difesa delle nostre comunità rurali. Desidero ringraziare l’assessore Giancarlo Righini – conclude Zelli – per il lavoro costante e concreto portato avanti su agricoltura, caccia e gestione del territorio. Le risorse sbloccate e la difesa delle scelte regionali nelle sedi competenti testimoniano un’attenzione seria verso le esigenze reali delle imprese, del mondo venatorio e dei territori del Lazio. Questa è la strada tracciata dall’amministrazione Rocca”.
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