Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Cultura, politica, imprenditoria, arte, editoria e associazionismo: l’ottava edizione del premio Efebo Città di Sutri, ospitata venerdì sera nella suggestiva cornice di Palazzo Doebbing, ha celebrato personalità e realtà che, attraverso il proprio lavoro, hanno contribuito a dare valore e visibilità alla Tuscia.
Sutri – Al Palazzo Doebbing l’ottava edizione del premio Efebo
La serata si è aperta con il ricordo del professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, figura monumentale della cultura italiana e profondamente legata a Sutri, città che amava e per la quale ha fatto molto. L’assessore alla Cultura Claudia Mercuri, curatrice del premio, oltre ad aver ricordato la restituzione dell’Efebo a Sutri e le numerose attività culturali da lui promosse e sostenute, ne ha sottolineato l’insegnamento più grande: la cultura trova il suo significato più autentico quando viene messa a disposizione degli altri e diventa uno strumento capace di migliorare la società.
È proprio da questo principio che nasce il significato più profondo dell’Efebo: non soltanto un premio, ma una memoria. Ogni riconoscimento consegnato diventa infatti parte della storia culturale di Sutri e della Tuscia.
A ricevere il premio sono stati Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo; l’artista Tommaso Cascella; Alessandro Mascherucci, nuovo direttore delle Ville della Tuscia; Laura Allegrini, presidente del Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci; la grafologa Rosella Narduzzi, autrice del libro L’espressione grafica di tanti Fernando Pessoa; il deputato e presidente della commissione Cultura della Camera Mauro Rotelli; gli Etruschi Bikers, per il loro impegno associativo; La Sfera d’Oro, per i settant’anni di attività; e La Dolce Tuscia, realtà imprenditoriale della famiglia Tosi.
Non sono mancate personalità ormai profondamente legate alla città di Sutri, come il presidente di ITA Airways ed Enav Sandro Pappalardo, la soprintendente speciale di Roma Daniela Porro, l’onorevole Giulio Zelli e Monica Paternesi, che hanno conferito i riconoscimenti, insieme al sindaco Matteo Amori, al presidente del Consiglio comunale Vincenzo Petroni, alla baronessa Laura Emanuele, alla professoressa Cristina Rosa, docente di Letteratura e cultura dei Paesi di lingua portoghese presso l’Università degli Studi della Tuscia, e al direttore del Museo di Palazzo Doebbing Pietro Paolo Lateano. Quest’ultimo ha ricordato l’attenzione che l’amministrazione Amori dedica alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale della città.
Per questo motivo è stata data la parola a Raffaella Canfarini e Deborah Valentina, che hanno anticipato la prossima edizione del Festival internazionale della fotografia, in programma per l’autunno al Museo di Palazzo Doebbing.
L’ottava edizione dell’Efebo ha confermato così la propria vocazione: riconoscere il talento e trasformarlo in memoria, consegnando alla storia di Sutri le persone e le realtà che hanno contribuito a far conoscere il territorio oltre i suoi confini.
Comune di Sutri
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