Proceno – Riceviamo e pubblichiamo – Torna nel 2026 il Proceno musica festival, giunto alla seconda edizione, con un programma che attraversa epoche e linguaggi: dalla musica barocca alla grande tradizione strumentale, dalla musica da camera alla coralità, dal jazz swing al teatro musicale, fino alle contaminazioni con la musica popolare.
Due mesi di appuntamenti, tra settembre e ottobre, che proseguono idealmente gli itinerari musicali Francigeni, il cartellone di giugno e luglio dedicato ai giovani interpreti e ai nuovi talenti. Le due programmazioni confluiscono nel progetto unitario “Itinerari musicali Francigeni On Proceno Musica Festival”, con l’obiettivo di consolidare Proceno come luogo d’incontro tra musica, patrimonio, territorio e comunità.
Sabato 12 settembre il festival prende il via con una giornata dedicata alla musica e all’ascolto. In mattinata dalle ore 11,30, “Anteprima” accompagnerà il pubblico attraverso aneddoti, racconti e accenni pianistici. Nel pomeriggio alle ore 18,30 sarà la volta di “Attraverso lo specchio”, progetto cameristico che mette in dialogo musica d’autore, repertorio e tradizione popolare, attraverso un percorso che attraversa il Rinascimento, il primo Barocco e la tradizione vocale italiana e inglese.
Domenica 13 settembre, il Festival proseguirà alle ore 11,30 con “La voce del violoncello”, protagonisti Gianluca Giganti, primo violoncello solista del teatro di San Carlo di Napoli, e la giovanissima figlia Francesca. Il programma propone due capolavori del repertorio violoncellistico: la Sonata op. 69 di Beethoven e la celebre Sonata di Schubert originariamente destinata all’arpeggione.
Settembre sarà dedicato alle grandi figure della storia della musica. Protagonista sarà l’Insieme Strumentale di Roma, diretto da Giorgio Sasso, con un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach. Seguirà l’esecuzione integrale dei 24 Capricci di Niccolò Paganini, affidata a Vincenzo Bolognese, primo violino dell’orchestra del teatro dell’Opera di Roma.
Ad arricchire l’offerta culturale saranno anche due esposizioni d’arte a cura di Antonio Giordano negli spazi di palazzo G.A. Sforza. Dal 29 agosto al 27 settembre saranno visitabili “Signa in Terris” di Mimmo Di Laora e “Armonie Cosmiche” di Paolo Di Nozzi, progetto che attraverso la scultura crea un suggestivo dialogo tra materia, forme e universo. Il palazzo diventa così un luogo d’incontro tra musica, arti visive, storia e contemporaneità.
A ottobre il festival amplia ulteriormente i propri orizzonti, mettendo in dialogo musica, parola, teatro e tradizioni popolari. Tra gli appuntamenti di punta “L’Arco e le Pietre”, produzione originale di Cesare Del Prato per coro, archi e attori. Tornerà inoltre a Proceno Lucia Napoli, protagonista di due programmi che spaziano dalle Salve Regina di Alessandro Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi alle suggestioni della musica popolare iberica.
La coralità sarà al centro di una piccola rassegna dedicata a tre diverse espressioni del linguaggio vocale, dallo swing alla musica etnica del Mediterraneo fino alla musica religiosa di Lorenzo Perosi. Non mancherà il jazz swing con il Sannini in Trio, mentre il teatro musicale sarà protagonista dello spettacolo “Quanno a tordi e quanno a grilli”, firmato da Cesare Cesarini, tra ironia, musica e tradizione.
Il programma 2026 nasce da una precisa idea di cultura: la musica come strumento di valorizzazione del territorio e di costruzione della comunità. Il sostegno del Ministero della Cultura, della regione Lazio e di Siae, insieme alla collaborazione del comune di Proceno e della cooperativa di Comunità, permette di portare la musica all’interno del patrimonio storico e architettonico del borgo, trasformando piazze e luoghi storici in spazi vivi di spettacolo e incontro.
Il Proceno Musica festival si inserisce così in un progetto di turismo culturale sostenibile, nel quale qualità artistica, storia e identità del territorio dialogano tra loro. La posizione di Proceno lungo la via Francigena diventa parte integrante di questa visione: il borgo come una moderna “stazione di posta” della cultura, dove il viaggio può trasformarsi in sosta, ascolto, incontro e scoperta.
Nel 2026 la musica non sarà dunque soltanto un appuntamento da raggiungere, ma un’esperienza capace di far vivere il territorio e creare relazioni tra artisti, cittadini, viaggiatori e pubblico. Proceno si propone così come una tappa della via Francigena non soltanto da attraversare, ma da vivere attraverso la cultura, nell’incontro tra musica, arte e patrimonio.
Cooperativa di Comunità
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