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Media - Con il racconto intimo di “Quando eravamo felici” - Oggi, venerdì 25 settembre 2026, alle ore 18, all’Auditorium della Fondazione Carivit a Valla Faul

Antonio Padellaro a Viterbo, tra giornalismo e vita privata

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Viterbo – Antonio Padellaro ospite a Viterbo: tra giornalismo e vita privata, il racconto intimo di “Quando eravamo felici”. Prosegue il ricco calendario della quarta edizione del Festival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina con un appuntamento di grande impatto emotivo e culturale. Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 18, l’Auditorium della Fondazione Carivit di Viterbo ospiterà la presentazione del nuovo libro del giornalista e saggista Antonio Padellaro, intitolato “Quando eravamo felici” e pubblicato da Piemme nel giugno scorso. Nel corso del dibattito, organizzato alla presenza del direttore artistico Italo Leali, l’autore dialogherà e si racconterà in un’intervista a tutto tondo condotta da Carlo Galeotti, direttore del quotidiano online Tusciaweb.

Antonio Padellaro

Antonio Padellaro


Il saggio si sviluppa come un dialogo intimo, struggente e continuo tra Antonio Padellaro e sua moglie Paola, colpita da una malattia terminale che non lascia scampo. È stata proprio lei a stringergli la mano e a spronarlo a dare forma a queste pagine, diventando la sua lettrice necessaria e l’unica figura capace di cogliere lo smarrimento dell’uomo e del cronista dietro il flusso dei ricordi. Attraverso questo confronto profondo, l’autore intreccia la cronaca privata con la memoria collettiva, rievocando le estati nella Versilia degli anni Sessanta e offrendo il ritratto vivido di un’Italia perduta.

Nato a Roma nel 1946, Antonio Padellaro è una delle firme più prestigiose del panorama informativo nazionale. Dopo gli esordi all’Ansa negli anni Settanta, ha lavorato a lungo al Corriere della Sera come inviato speciale e responsabile della redazione romana, per poi assumere la vicedirezione de L’Espresso. Tra i fondatori del quotidiano L’Unità, che ha diretto dal 2005 al 2008, nel 2009 ha dato vita a Il Fatto Quotidiano guidandolo fino al 2015. Autore di numerosi saggi e abituale opinionista nei principali talk show televisivi, Padellaro affianca da sempre la passione per la cronaca politica a una scrittura introspettiva e memorialistica.

L’iniziativa s’inserisce nel ricco programma del Festival, promosso dalla comunità Montana dei Cimini e finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del bando “La cultura fa sistema”, che coinvolge una rete sinergica di 17 comuni dell’Area Etrusco-Cimina, con la curatela dell’associazione ArcA e la direzione artistica di Italo Leali. Su impulso del commissario Fabio Menicacci, l’edizione di quest’anno aderisce inoltre alla campagna “Tuscia in jazz for Sla”: l’ingresso a tutti gli eventi della rassegna è libero e gratuito, con la possibilità per i partecipanti di effettuare donazioni facoltative a sostegno della ricerca scientifica contro la Sla.


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25 settembre, 2026

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