Orte – (a.c.) – Presentato l’itinerario turistico sulle tradizioni e il folklore di Orte. Il progetto è stato ideato e sviluppato da Vincenzo Cherubini, in collaborazione con l’associazione Lighthouse.
Attraverso undici paline posizionate in sequenza nei luoghi più caratteristici del centro storico, l’itinerario consente di conoscere i luoghi, le tradizioni, i proverbi, gli aneddoti e le curiosità popolari di Orte.
Il progetto è stato presentato martedì pomeriggio al palazzo vescovile di Orte. Insieme al curatore, la linguista Miriam Di Carlo. Presente anche la vicesindaca Antonella Claudiani.
Cherubini ha raccolto testimonianze, ricordi e altre fonti orali di oltre 300 persone. A ogni palina, attraverso il Qr code, le informazioni sul luogo in cui il turista si trova e tratti di folklore e tradizione popolare. Si parte dal monumento ai caduti e si chiude alla chiesa di San Biagio.
“Questo è il coronamento di un percorso che è durato quasi 20 anni, nei quali ho raccolto informazioni e testimonianze, arrivando a scrivere anche diversi libri sul dialetto e i modi di dire ortani – racconta Cimarra -. Le paline sono state installate grazie alla collaborazione dell’allora assessore alla Cultura, Filippo Gianfermo. Ringrazio il professor Luigi Cimarra, ha supervisionato l’orientamento della ricerca, ha curato la trascrizione del dialetto e ha dato credibilità e attendibilità scientifica al mio lavoro, grazie anche a Miriam Di Carlo, che recensito i miei testi sulla Rivista italiana di dialettologia”.
Cherubini, di professione psicoterapeuta, è appassionato di poesia dialettale e ha gradualmente sviluppato il progetto di ricostruire scientificamente le origini del dialetto e, con esso, delle tradizioni e del folklore di Orte.
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