Viterbo – Dal parcheggio di via delle Caprarecce alle sedute nelle piazze, il comitato di quartiere San Pellegrino solleva una serie di contestazioni sulla gestione degli spazi pubblici e sull’attenzione riservata agli abitanti.
Il punto di partenza è la risposta della sindaca Chiara Frontini a Letizia Chiatti sulla questione della sosta. “Nessuno sta qui a fare dispetti ai residenti”, sono le parole della prima cittadina riportate dal comitato nel suo intervento.
“La sindaca è ‘donna d’onore’, per dirla con Shakespeare, e non possiamo che crederle”, commenta il comitato, che subito dopo aggiunge: “Ciò nonostante il dubbio ci assale spesso”.
La prima contestazione riguarda la posizione del parcheggio e le condizioni di accesso alla strada. “Il parcheggio contestato delle Caprarecce è in una zona al margine del quartiere, dove transitano o meglio dovrebbero transitare solo i residenti (c’è una Ztl segnalata all’inizio di via), non è una strada di intenso traffico e non si sono mai verificati problemi per le macchine parcheggiate, specie nello slargo in fondo alla via”, sostiene il comitato.
“Tanto è vero che vi si consente la sosta a tutti quelli che, privi di permesso, entrano in un luogo che sarebbe loro interdetto. Ma inspiegabilmente il parcheggio per gli abitanti del quartiere lì non si può fare”, prosegue l’intervento.
Il comitato mette quindi a confronto l’area con altre zone del centro storico. “Invece in tutti gli altri settori del centro storico sono presenti zone in cui è consentita la sosta esclusivamente ai residenti, a Pianoscarano come a San Faustino, a ridosso di piazza del Teatro e della Crocetta, e non sembra che gli stalli siano sempre stati delineati e che siano ‘a norma’”, osserva.
Dalla sosta, la critica si allarga al rapporto tra amministrazione Frontini, abitanti e attività private.
“Nessuno di noi può ragionevolmente pensare che un’amministrazione faccia dispetto ai residenti”, premette il comitato. “Purtuttavia ci sono tanti ‘piccoli’ segnali che ci fanno sorgere il dubbio che i residenti ‘diano fastidio’, che siano d’intralcio agli interessi privati di chi opera nel nostro quartiere e che quegli interessi contino di più dei cittadini agli occhi dell’amministrazione”.
Tra gli episodi richiamati ci sono le segnalazioni ricevute durante l’estate sull’utilizzo degli spazi pubblici.
“In questa estate più torrida di sempre abbiamo avuto numerose segnalazioni di residenti che lamentavano l’esclusione dagli spazi pubblici”, si legge nell’intervento del comitato. “Guai a sedersi alle 10 di mattina su una delle sedie dei ristoranti (ma ci possono stare quelle sedie e quei tavoli fuori dall’orario di esercizio?)”.
Un’altra segnalazione riguarda piazza della Morte. “Guai a sedersi all’ombra sul muretto di piazza della Morte: si reca disturbo ai clienti e si viene invitati ad allontanarsi!”, denuncia il comitato.
L’intervento si chiude con due interrogativi sulle possibilità di sedersi nelle piazze del centro senza dover usufruire delle attività commerciali.
“E a piazza del Gesù c’è forse una panchina per chi vuole semplicemente sedersi a godere la bellezza del luogo, senza dover pagare una consumazione al bar?”, chiede il comitato.
“E perché i ‘sassi’ di piazza San Carluccio, che erano stati posti lì come sedute, sono spariti per tutta l’estate? – prosegue il comitato -. Tanto che per chi volesse prendere una boccata d’aria la sera erano rimaste due sole misere panchine in un angoletto della piazza, quasi come in castigo?”.
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