Civita Castellana – “Imprese e lavoratori non sono parti contrapposte, ma rappresentano la stessa comunità produttiva. Il futuro del distretto può essere difeso soltanto tenendo insieme competitività, occupazione, sicurezza e dignità del lavoro”.
Il sindaco Danilo Corazza interviene sulle difficoltà del distretto industriale della ceramica di Civita Castellana e ribadisce il sostegno dell’amministrazione comunale alle richieste avanzate dalle imprese e dalle organizzazioni sindacali.
Al centro ci sono due questioni: l’aumento dei costi energetici, che mette a rischio la competitività delle aziende, e il riconoscimento del carattere usurante del lavoro svolto dagli addetti del settore ceramico.
“Sono due battaglie che devono procedere insieme – dichiara Corazza –. Non può esserci tutela dell’occupazione senza imprese solide e competitive, così come non può esistere sviluppo industriale se i costi delle crisi e della transizione vengono scaricati sui lavoratori”.
Il sindaco chiede quindi risposte a governo, Regione e istituzioni europee. “Difendere il distretto significa tutelare contemporaneamente la produzione, gli investimenti, i posti di lavoro, la salute e i diritti. Servono interventi strutturali per garantire alle imprese energia sicura a prezzi sostenibili e tempi certi per il riconoscimento del lavoro usurante ai ceramisti”.
Lunedì 21 settembre il comune di Civita Castellana sarà presente al convegno inaugurale di Cersaie 2026, a Bologna, dedicato al tema “Energia sostenibile per la competitività”. A rappresentare l’amministrazione saranno il sindaco Danilo Corazza e il presidente del consiglio comunale Simone Brunelli.
“Imprese e lavoratori – conclude Corazza – rappresentano la stessa comunità produttiva. Il futuro del nostro distretto può essere difeso soltanto tenendo insieme competitività, occupazione, sicurezza e dignità del lavoro. Anche con la mobilitazione, se sarà necessario”.
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