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Viterbo - Polizia - In manette sempre per stupefacenti anche un'altra persona in provincia

Spaccio di droga vicino al Palazzo dei Papi, un arresto

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Una macchina della polizia

Una macchina della polizia

Viterbo – Detenzione e spaccio di droga, due arresti.

“Nei giorni scorsi – riporta una nota della questura -, personale della polizia di stato dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo ha proceduto all’arresto in flagranza, per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, di un italiano residente in provincia di Viterbo, già gravato da numerosi precedenti di polizia.

L’intervento è scaturito da riscontri emersi durante l’attività di controllo del territorio, a seguito dei quali gli equipaggi della squadra volante si sono recati presso l’abitazione dell’uomo e hanno eseguito una perquisizione locale.

Nel corso dell’attività – si legge ancora nella nota -, gli agenti hanno rinvenuto sostanze stupefacenti di diversa tipologia, in quantità ritenute significative, successivamente sottoposte a sequestro.

È stato fermato e portato presso gli uffici della questura, arrestato e, al termine delle formalità di rito, messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nelle serate successive, inoltre, sempre gli operatori della sezione volanti,  durante un intervento di controllo del territorio hanno effettuato un altro arresto in flagranza per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In particolare, mentre il personale della polizia di stato transitava in prossimità di Palazzo dei Papi, gli operatori hanno notato la presenza di sette soggetti di origine straniera, tra cui uno già noto per precedenti di polizia.

Insospettiti dalle circostanze di luogo e tempo, nonché dall’atteggiamento di uno di questi – che alla vista degli operatori ha tentato di disfarsi del materiale in suo possesso – durante l’identificazione si è proceduto a una perquisizione personale rinvenendo sostanze stupefacenti e denaro contante, materiale successivamente sottoposto a sequestro.

Il soggetto è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha assunto la direzione del procedimento penale tuttora in corso”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 settembre, 2026

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