Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo e Uil Viterbo Civitavecchia, impegnate sul progetto di parco eolico offshore fin dalle prime battute, considerano il via libera alla Valutazione di impatto ambientale un passaggio importante per Civitavecchia e per il comprensorio.
Le due organizzazioni hanno seguito questo percorso da quando è nato, partecipando ai confronti tecnici e istituzionali e ponendo con continuità la questione delle ricadute sul territorio. Un impianto da 504 megawatt collocato davanti a questa costa rappresenta un’opportunità di rilievo, per l’economia locale e per il lavoro, e come tale va colta fino in fondo.
Per Cgil e Uil, però, il valore di questo passaggio va oltre il singolo impianto. L’auspicio è che l’eolico offshore diventi il primo tassello di una filiera industriale green che questo territorio ha le condizioni per costruire, a partire dalla possibilità di ospitare nel porto un polo per la produzione, l’assemblaggio e la logistica delle strutture galleggianti.
Le condizioni ci sono: un porto, lavoratrici e lavoratori e un comparto industriale con competenze tecniche maturate in anni di industria energetica. Quello dell’eolico offshore, del resto, non è un tema locale ma una partita nazionale. Il Lazio deve fare la sua parte, e Civitavecchia ha le caratteristiche per essere il punto di riferimento del centro Italia. A questo punto, secondo Cgil e Uil, servono segnali chiari anche da parte del governo.
Lo scenario internazionale rende il tema dell’autonomia energetica del Paese ineludibile, e le rinnovabili ne sono una componente decisiva. Servono scelte industriali: programmazione, risorse e una visione di lungo periodo che dia certezze agli investimenti e ai territori disposti a ospitarli.
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Uil Viterbo Civitavecchia
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