Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore Galeotti,
il programma perduto è stato finalmente ritrovato. Grazie all’aiuto di un amico ingegnere informatico, che dovrebbero ringraziare tutti i viterbesi e non soltanto il sottoscritto, abbiamo recuperato dagli archivi del web il documento del 2022: “La città possibile”, il programma di governo del Patto civico per Chiara Frontini sindaco.
La sindaca Chiara Frontini
I vecchi collegamenti non ci avevano consentito di recuperarlo. Questo non dimostra, da solo, che qualcuno lo abbia deliberatamente nascosto. Ma resta politicamente imbarazzante dover ricorrere a un informatico per rileggere gli impegni di chi governa. Sindaca, le promesse elettorali non sono materiale usa e getta.
Chiedo a Tusciaweb di pubblicare integralmente il Pdf e il collegamento alla copia archiviata, perché ogni cittadino possa leggerlo, conservarlo e confrontarlo con ciò che è stato fatto. E soprattutto con ciò che non è stato fatto.
Un esempio basta a spiegare quanto sia importante questo ritrovamento. Pagina 9, capitolo “Acqua pubblica”: “l’acqua è pubblica e pubblica deve rimanere”. Non una dichiarazione vaga: il programma prevedeva che il comune chiedesse il ritiro della richiesta di interesse di Talete, così da “impedire l’ingresso di soci privati”. Parole inequivocabili.
Oggi il movimento di Frontini ha stretto un patto federativo con Forza Italia, consolidando una collaborazione al governo della provincia rivendicata dalla stessa sindaca. Il presidente Romoli ha annunciato la gara per l’ingresso di un socio privato al 40% in Talete, procedura confermata anche da Invitalia. Si tratta del percorso verso una società mista, non di una cessione che qui diamo per già conclusa.
Giacomo Barelli
Sindaca, come concilia quell’impegno con questa alleanza? Il mantenimento di una maggioranza pubblica non risponde alla domanda: nel programma non si prometteva semplicemente di limitare i privati, ma di impedirne l’ingresso. Per me è una contraddizione politica enorme. L’acqua pubblica era un principio oppure uno slogan buono per prendere voti?
E questo è soltanto il primo capitolo.
Ora possiamo avviare davvero, prima delle prossime comunali, l’operazione verità: programma alla mano, confronteremo ogni impegno con atti, scadenze e risultati. Ciò che sarà stato realizzato verrà riconosciuto; ciò che sarà rimasto sulla carta verrà documentato. Alla sindaca chiederemo risposte e controdeduzioni verificabili, non un’altra campagna pubblicitaria.
A pagina 3 quel documento si presentava come un programma “fatto di impegni, non di promesse”. Bene: lo prenderemo alla lettera.
Il programma è tornato. Adesso Frontini deve rendere conto degli impegni. E stavolta la pagella non se la scriverà da sola.
Giacomo Barelli Europeisti
– Il programma di Chiara Frontini del 2022
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