Mazzano Romano – “Gloria illuminava una stanza con il suo sorriso e con la sua voce squillante e penetrante”. La mamma Rosalba ai funerali di Gloria Mancini.
Una chiesa gremita, tanta gente rimasta fuori e una comunità raccolta attorno alla famiglia. È stato un funerale composto e partecipato quello di Gloria Mancini, la 17enne morta dopo il drammatico incidente sulla Mazzanese.
Mazzano Romano – I funerali di Gloria Mancini
Nella chiesa di San Nicola di Bari non c’era posto per tutti. Amici, compagni di scuola, familiari e tanti ragazzi hanno riempito ogni spazio disponibile, mentre altre persone hanno seguito la celebrazione dall’esterno. Le note di “Piccola stella” di Ultimo hanno accompagnato la messa, in uno dei momenti più toccanti della cerimonia.
A celebrare è stato don Francisco José Domínguez, vicario parrocchiale della comunità di San Nicola di Bari. Nell’omelia il sacerdote ha cercato parole per accompagnare una comunità colpita da una morte improvvisa, rivolgendosi in particolare alla famiglia e ai tanti giovani presenti.
“Davanti a una tragedia più grande delle nostre forze non si può dire tutto adesso”, ha detto don Francisco, ricordando le conversazioni avute nei giorni precedenti con la famiglia e con gli amici di Gloria. Il sacerdote ha richiamato il dolore di Maria ai piedi della croce e lo ha accostato a quello vissuto dalla famiglia.
“Rosalba, Massimo, Gabriele, la famiglia, gli amici, la comunità: tutti ai piedi di Gloria” ha sottolineato il sacerdote. Parole difficili da trovare davanti a una tragedia simile. Poi il pensiero ai ragazzi. Non ci sono risposte immediate davanti a una morte così dolorosa, ha spiegato don Francisco. Serve invece tempo. “Ci serve un percorso sereno e profondo, non superficiale – ha detto il sacerdote -. Un percorso da affrontare con maturità e soprattutto con umanità, cercando di dare ai giovani gli strumenti per elaborare il dolore e ciò che è accaduto. Oggi si inizia”.
Nel finale dell’omelia il sacerdote ha richiamato la fede cristiana e la resurrezione di Cristo come risposta alla morte e alla disperazione. E parlando di Gloria ha ricordato non soltanto la sua bellezza, ma soprattutto quella interiore: “Sei stata la gloria di Dio in terra. Adesso sei Gloria in cielo “.
A seguire sono state lette le parole della famiglia. Il fratello Gabriele ha ricordato il rapporto con Gloria e il tempo trascorso insieme, cambiato con gli anni: “So che, con il passare degli anni, le cose sono cambiate. Tu sei cresciuta, io ho iniziato a invecchiare”. Gabriele ha ricordato quando, da bambino, desiderava avere un fratellino o una sorellina: “Dopo tanto tempo arrivasti tu, fin da piccola piena di gioia, allegria ed energia”.
Poi il rimpianto per quegli abbracci che Gloria gli chiedeva e che lui, per la sua corazza, le aveva concesso troppo poche volte: “Vorrei poterti abbracciare e baciare in questo momento, cosa che tu mi chiedevi spesso. Per colpa della mia corazza te l’ho concesso poche volte. Troppe poche volte”. Nel suo saluto Gabriele ha immaginato Gloria insieme ai nonni e agli zii, ancora intenta a raccontare tutto con la sua consueta energia: “E mi raccomando, non urlare. Ci sentono benissimo, come ci sentivamo benissimo anche noi”.
Poi una promessa legata ai sogni della sorella: “Cercherò di raggiungere le mete che tanto sognavi. La prima tra queste, il Giappone. E ce la farò. Promesso”. Infine il saluto: “Grazie di averci riempito il cuore di gioia, di orgoglio e di amore. Ti amiamo e ti ameremo per sempre”.
Anche la mamma, Rosalba, ha affidato alle parole il ricordo della figlia: “Crescendo è sempre stata una bambina buona, generosa e disponibile. Illuminava una stanza con il suo sorriso e con la sua voce squillante e penetrante”. Una voce che la mamma vorrebbe poter ascoltare ancora: “Darei la vita per poterla ascoltare di nuovo, anche se fosse stata dolorante, ammaccata, sofferente, ma viva qui con noi, pronta a combattere come solo lei sapeva fare”.
Rosalba ha raccontato l’entusiasmo di Gloria, la voglia di fare esperienze sempre nuove e i tanti sogni che aveva davanti: “Le dicevamo, ahimè, che avrebbe avuto tutta la vita per realizzare i suoi sogni. I suoi sogni di viaggiare lontano. Ma purtroppo la vita non ha voluto questo”. La mamma ha ricordato anche gli anni più difficili dell’adolescenza, le persone che sono rimaste accanto a Gloria. Tra queste Dario, il suo amore: “Tra alti e bassi ti è stato sempre vicino, anche in silenzio, in disparte, ma sempre pronto a sostenerla nei momenti difficili, fino alla fine”. E poi le parole rivolte direttamente a lui: “Perché chi ama veramente non si tira indietro nelle difficoltà e questo, caro Dario, dice molto sulla persona che sei”.
Nel ricordo di Rosalba emerge una ragazza dalle molte sfaccettature: “Gloria era una ragazza speciale, seppure con le sue contraddizioni. Era fragile quando si sentiva emarginata, perché voleva essere se stessa senza omologarsi”. Ma anche forte: “Forte e coraggiosa quando doveva aiutare un amico in difficoltà. Era autentica, vera, tenace quando si era prefissata un obiettivo”.
La mamma ha parlato anche delle difficoltà vissute dalla figlia a scuola e del peso del giudizio degli altri. Poi gli ultimi giorni, quando Gloria sembrava aver ritrovato una nuova serenità: “Come per un segno del destino, negli ultimi giorni era più serena e abbiamo fatto delle belle cose insieme. Era ritornata a scuola con uno spirito diverso, più positivo. Si sentiva accettata e ben voluta”.
Infine gli insegnamenti che Gloria lascia alla sua famiglia: “Ci hai insegnato a gioire delle piccole cose, che le amicizie sono importanti e quelle vere vanno custodite gelosamente, perché ti restano accanto sempre, anche nelle difficoltà. Ci hai insegnato che a volte basta un abbraccio per ritrovare la serenità e che una parola può ferire più di uno schiaffo. Eri troppo sensibile e questa tua caratteristica ti faceva vivere le situazioni con più trasporto e più sofferenza”.
E il saluto finale della mamma: “Eri e sarai sempre una creatura meravigliosa, pura e gioiosa. Hai sofferto, ma hai vissuto intensamente”.
Fuori dalla chiesa, intanto, la folla continuava a stringersi attorno alla famiglia. Mazzano Romano ha accompagnato Gloria nel suo ultimo viaggio con il silenzio, le lacrime, la musica e le parole di chi le ha voluto bene. Un ultimo saluto nel quale le voci della mamma e del fratello hanno raccontato Gloria attraverso i ricordi, i sogni e quell’amore per cui, come ha scritto Gabriele, “ti amiamo e ti ameremo per sempre”.
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