Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A volte bastano poche fotografie per raccontare una situazione che dura da troppo tempo.
In via delle Caprarecce, nel quartiere di Pianoscarano, un locale versa da anni in condizioni di evidente abbandono: rifiuti, materiali accatastati e degrado sono ben visibili anche dall’esterno.
Il problema non è nuovo. La situazione è stata portata più volte all’attenzione del Consiglio comunale attraverso interrogazioni dell’opposizione e, nel gennaio scorso, nel locale si è verificato anche un incendio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, fortunatamente senza conseguenze per le persone.
Dalle risposte fornite in sede istituzionale è emersa inoltre una circostanza singolare: non sarebbe stato possibile individuare con certezza la proprietà dell’immobile, tanto da rendere necessario interessare l’Agenzia delle entrate per cercare di risalire al proprietario.
Se dopo anni di abbandono, interrogazioni consiliari e persino un incendio il problema rimane sostanzialmente irrisolto, la questione non riguarda più soltanto il decoro. Riguarda la capacità delle istituzioni di trovare una soluzione quando entrano in gioco sicurezza, igiene e tutela di un quartiere storico della città.
E allora viene spontaneo riprendere uno slogan molto conosciuto in città: “Viterbo è ciò che conta”. Allora contiamo. Contiamo gli anni di abbandono. Contiamo le segnalazioni. Contiamo le interrogazioni presentate in Consiglio comunale. Contiamo i mesi trascorsi dalla richiesta all’Agenzia delle Entrate. Contiamo persino un incendio che, fortunatamente, non ha provocato conseguenze alle persone.
E mentre quel locale resta lì, nelle condizioni che mostrano le immagini, una domanda diventa inevitabile: Viterbo è davvero ciò che conta, oppure Viterbo ha cominciato a contare i giorni che mancano alla fine del mandato?
Adalberto Ginebri
Per il Bene Comune
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