Viterbo – Martedì l’ultimo saluto a Marco De Falco.
I funerali si terranno martedì 15 settembre, alle 15, nella basilica di Santa Maria della Quercia. La celebrazione sarà presieduta da don Flavio Valeri.
De Falco è morto l’8 settembre a Favignana, alle Egadi. Aveva 61 anni. Istruttore ed esperto subacqueo, insegnava educazione fisica al liceo Santa Rosa. Dopo un’immersione, quando era già tornato in superficie, era stato colpito da un infarto.
Il malore aveva fatto scattare immediatamente i soccorsi. Trasportato in codice rosso al presidio sanitario di Favignana, era stato sottoposto a manovre di rianimazione andate avanti a lungo. I tentativi dei sanitari di salvarlo non erano però riusciti.
In questi giorni la notizia ha attraversato Viterbo e i messaggi pubblicati sui social hanno raccontato quanto Marco fosse conosciuto e amato. Non solo parole di condoglianze, ma ricordi che riportano alla piscina, alle aule, ai ragazzi e al mare.
“Ciao Marco, ci mancherai da morire. I tuoi ragazzi sono distrutti”, ha scritto Francesca. Laura ha ricordato il suo istruttore di nuoto e “la tua carica, motivazione e simpatia”, insieme alle staffette e ai tanti giovani che gli stavano attorno.
Per Tiziana era “il migliore prof. di sempre”. Elisa ha scritto: “Che immenso dispiacere. Quanti bei ricordi. Ciao prof”. Eleonora lo ha ricordato così: “Per me andare in piscina era andare da Marco”. E Genny ha parlato di “un vuoto incolmabile a bordo piscina per tutti i tuoi ragazzi”.
Poi gli ex studenti. Viola ha ripensato alle ore di educazione fisica e alla speranza di rincontrarlo un giorno a scuola. Maddalena ha ricordato l’affetto di Gaia e i progetti che Marco aveva per lei. Daniele, infine, ha legato il ricordo all’isola dove è avvenuta la tragedia: le sue prime immersioni le aveva fatte proprio a Favignana con Marco e Paolo.
Sono voci diverse, ma tutte rivolte a Marco o al prof. Martedì, alla Quercia, quella rete di affetti si ritroverà accanto alla moglie Federica, alla madre Antonia, alla sorella Silvia, al fratello Paolo, ai cognati Carlo, Federica, Roberto e Marisa, ai nipoti Daniele, Giulia, Luca, Gabriele e Ludovica.
La famiglia chiede non fiori, ma offerte durante la funzione, che saranno devolute a opere di bene.
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