Grotte Santo Stefano – Sarà eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Mohamed Mezni, 44 anni, di origini tunisine e residente a Sipicciano. La salma del quarantaquattrenne, morto sabato dopo essere rimasto schiacciato dalla propria automobile, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’esame autoptico è un passaggio centrale per definire con precisione le cause della morte e potrà fornire nuovi elementi sulla tragedia. Restano infatti aspetti da chiarire nella ricostruzione di quanto accaduto.
Mezni si sarebbe trovato da solo, fuori dal normale orario di lavoro, mentre provvedeva a smontare le ruote della vettura. Il cric che teneva sollevato il mezzo ha ceduto e l’auto gli è ricaduta addosso. Dovranno però essere ricostruiti tutti i passaggi precedenti all’incidente e le condizioni in cui è stato utilizzato l’attrezzo.
Dopo l’allarme sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e personale del 118. I pompieri hanno sollevato l’automobile ed estratto Mezni da sotto il veicolo. I sanitari hanno quindi tentato a lungo di rianimarlo, ma non è stato possibile salvargli la vita.
Gli accertamenti proseguono per definire la dinamica nel suo complesso. A Sipicciano, frazione di Graffignano dove Mezni viveva, la notizia ha suscitato dolore e incredulità. L’amministrazione comunale ha espresso vicinanza ai familiari e il cordoglio dell’intera comunità.
Articoli: Mezni era solo quando il cric ha ceduto – Dolore a Graffignano per la morte di Mohamed Mezni – Cede il cric, muore schiacciato dall’auto mentre cambia una ruota
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY