Viterbo – Fabrizio Galasso è morto durante la notte nell’alloggio in cui si trovava, un bed and breakfast al numero 139 di via Saffi. Il secondo allenatore della Viterbese è stato trovato senza vita questa mattina, mercoledì 23 settembre. A dare l’allarme sarebbe stato il collega.
Sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri. Si parla di un possibile infarto nel sonno, ma la causa della morte non è stata ancora accertata.
La moglie ha raggiunto l’alloggio e ha chiesto di vedere Galasso. Un momento doloroso, mentre la notizia della morte arrivava alla Viterbese. Galasso lascia anche un figlio di nove anni.
In via Saffi sono arrivati il presidente Piero Camilli e componenti della squadra e degli staff. Attorno a loro, lo sgomento per una morte improvvisa e il pensiero rivolto alla moglie e al bambino.
Il cordoglio della Viterbese per la morte di Galasso: “Con profondo dolore e immenso sgomento, la società comunica che nella notte è venuto a mancare, a soli 49 anni, Fabrizio Galasso, allenatore in seconda della Viterbese”.
Il messaggio prosegue con il cordoglio rivolto ai familiari: “Il presidente Piero Camilli e tutta la famiglia Camilli, la società, lo staff tecnico, i calciatori e i collaboratori si stringono con affetto e commozione attorno alla famiglia di Fabrizio e ai suoi cari, condividendo il dolore per questa immane tragedia che ci ha colpiti”.
“Una notizia terribile e improvvisa che sconvolge profondamente tutta la nostra famiglia gialloblù e che ci lascia senza parole”, scrive ancora la società. Poi le ultime righe: “In questo momento così difficile, ogni parola sembra insufficiente. Ciao Fabrizio”.
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