- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Uccise l’asina di Lo Cicero durante una battuta al cinghiale, cacciatore rischia 6 mesi di carcere

Condividi la notizia:

Nepi – Uccise l’asina del campione di rugby Andrea Lo Cicero con un colpo di carabina di grosso calibro mentre partecipava a una battuta di caccia al cinghiale nelle campagne di Nepi, ieri l’accusa ha chiesto una condanna a sei mesi di reclusione e 5mila euro di multa. 


L'asina di Andrea Lo Cicero uccisa da un cacciatore

L’asina di Andrea Lo Cicero uccisa da un cacciatore


Imputato un cacciatore ottantenne, difeso dall’avvocato Luigi Sini, che l’8 novembre 2020 ha sparato all’animale, nella proprietà del campione, davanti agli occhi dello stesso Lo Cicero, della moglie e del figlioletto. Zaira, questo il nome della povera asinella, si è accasciata a terra dopo pochi passi. Un trauma per tutta la famiglia, condiviso sui social da Lo Cicero che si è costituito parte civile con l’avvocato Francesco Visco. il quale durante la discussione ha chiesto al giudice Roberto Cappelli, oltre alla condanna dello sparatore, una provvisionale in vista di un risarcimento dei danni da quantificare in sede civile.

Zaira è morta in maniera orribile nella frazione di Umiltà, dove Lo Cicero vive da diverso tempo con la famiglia nella fattoria “I Scecchi” e dove, tra diversi animali, alleva asine destinate anche all’onoterapia, pratica ritenuta molto efficace nell’affiancamento delle terapie motorie per i bambini disabili e con sindrome di Down. 

Per il difensore Luigi Sini, che ha chiesto l’assoluzione, il cacciatore non voleva uccidere l’asina, è stato un errore: “Il mio assistito pensava di sparare a un cinghiale. E poi non ci sono gli estremi per il reato di uccisione di animale, che richiede il requisito della crudeltà, qui assolutamente insussistente. Mancano sia la crudeltà che la volontarietà, l’imputato ha sparato per sbaglio all’asina”. 

L’avvocato di Lo Cicero, ritenendo “inverosimile scambiare un’asina per un cinghiale”, ha invece sottolineato come, in base alle testimonianza degli altri partecipanti alla battuta e dello stesso capocaccia, l’ottantenne abbia rivolto l’arma verso una posizione a lui vietata. “Non doveva sparare in quella direzione, ha ucciso l’asina con un colpo sparato al di là di ogni regola”, ha ribadito più volte il legale di parte civile Visco.


Il campione di rugby Andrea Lo Cicero disperato per l'uccisione della sua asina

Il campione di rugby Andrea Lo Cicero disperato per l’uccisione della sua asina


“Sono vivo per miracolo – ha ricordato a Tusciaweb l’ex rugbista azzurro cinquantenne Lo Cicero, in occasione della prima udienza del processo – ero fuori con mia moglie Roberta e mio figlio per dare da mangiare agli animali, poteva avere ucciso uno di noi, mio figlio, me o mia moglie, quando ha sparato colpendo l’asina, che è morta. Dopo di che ha detto ‘te la ripago la bestia’ e ha fatto per andarsene. Al che naturalmente l’ho fermato”.

La fucilata sarebbe stata sparata con un’arma in grado di colpire fino a tre chilometri e mezzo, a una distanza di 26 metri dal bersaglio e a 60 metri dalla fattoria di Lo Cicero. “Non poteva non saperlo, visto che la ‘casa di caccia’ si trova ad appena 30 metri”, ha spiegato in aula il rugbista, ribadendo che per lui gli animali sono come i familiari.

“L’asina è morta tra le mie braccia, ma io non potevo fare niente. Mia moglie e mio figlio hanno assistito alla scena straziante senza poter fare nulla per salvare Zaira”, ha sottolineato.

Silvana Cortignani


Articoli: Rinviato processo al cacciatore che uccise l’asina di Lo Cicero, ma il rugbista non molla – Asina del rugbista Lo Cicero uccisa da un cacciatore, sentenza dopo l’estate – Uccise l’asina del rugbista Andrea Lo Cicero, ripreso il processo al cacciatore – A processo il cacciatore che uccise l’asina di Lo Cicero, il campione di rugby: “Poteva avere ammazzato mio figlio” –  “Un cacciatore ha sparato senza scrupolo e ucciso una delle mie asine”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: