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Civitavecchia –  Guardia di finanza in campo con oltre 40 militari tra Ladispoli, Cerveteri, Fregene e Fiumicino

Ventisei lavoratori irregolari e oltre 24mila prodotti non sicuri, raffica di controlli sul litorale nord

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Civitavecchia - Guardia di finanza

Civitavecchia – Guardia di finanza

Civitavecchia – Ventisei lavoratori irregolari, oltre 24mila prodotti non sicuri sequestrati e dieci violazioni riscontrate su dodici controlli relativi all’emissione degli scontrini. È il bilancio del piano straordinario eseguito dalla guardia di finanza sul litorale nord della provincia di Roma.

L’operazione, coordinata dal gruppo di Civitavecchia, ha coinvolto anche il gruppo Fiumicino-Aeroporto e le compagnie di Ladispoli e Fiumicino. Sono stati impiegati più di 40 militari, affiancati dalle unità cinofile, che hanno controllato minimarket, negozi, ristoranti, strutture turistiche e stabilimenti balneari.

A Ladispoli, all’interno di un minimarket etnico, i finanzieri hanno sequestrato amministrativamente più di 24mila articoli privi delle etichette obbligatorie o delle indicazioni di sicurezza. Tra la merce sono stati trovati oltre 7mila giocattoli, prodotti di ferramenta e cartoleria, apparecchi elettronici e articoli per la casa.

Nel negozio erano in vendita anche confezioni di dolciumi scadute da circa sei mesi. Sotto sequestro sono finiti inoltre sei dispositivi medici, tra termometri e ossimetri, che secondo quanto riferito dalla guardia di finanza riportavano una marcatura “Ce” contraffatta ed erano privi delle certificazioni di conformità necessarie.

Al titolare dell’attività sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 7mila euro. Il commerciante è stato anche segnalato alle autorità competenti ai fini dell’eventuale ritiro della licenza.

I controlli hanno riguardato anche il lavoro sommerso. Tra Ladispoli e Cerveteri sono stati individuati complessivamente 26 lavoratori irregolari: 14 erano impiegati completamente in nero, senza contratto e senza copertura previdenziale e assicurativa.

Particolari criticità sono emerse nei minimarket alimentari. Tutte e quattro le attività sottoposte a verifica impiegavano lavoratori in nero e non avevano emesso regolarmente gli scontrini. Più in generale, dieci dei dodici controlli sulla certificazione dei corrispettivi si sono conclusi con la contestazione della mancata emissione o memorizzazione elettronica dei documenti fiscali.

A Fiumicino i militari hanno inoltre esaminato la posizione di tre comproprietari di un immobile utilizzato per locazioni turistiche e abitative. La mancata registrazione dei contratti avrebbe determinato, secondo gli accertamenti, un’evasione superiore a 25mila euro.

Il dispositivo ha interessato anche le strade del litorale, dove sono state identificate 52 persone e controllati 35 veicoli. Durante i pattugliamenti sono stati sequestrati amministrativamente più di quattro grammi di cocaina e hashish, trovati in possesso di due cittadini italiani. Entrambi sono stati segnalati e a uno di loro è stata ritirata immediatamente la patente.

A Fregene è stato sorpreso un cittadino straniero che, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, vendeva prodotti da spiaggia senza le licenze previste. I militari hanno sequestrato 440 articoli e contestato al venditore una sanzione da 5mila euro.

All’aeroporto di Fiumicino, infine, il nucleo operativo pronto impiego ha individuato un cittadino italiano che avrebbe svolto irregolarmente il servizio di noleggio con conducente. Per l’autista sono scattati una multa e il fermo amministrativo dell’automobile.

L’operazione rientra nei servizi disposti per contrastare l’illegalità economica, l’abusivismo commerciale e le situazioni di degrado nelle località costiere, sulla base delle decisioni assunte dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica su indicazione del prefetto di Roma.


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19 settembre, 2026

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