Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Rifiuti e materiali abbandonati lungo un percorso di interesse storico e culturale. Nella zona sovrastante passano inoltre linee elettriche ad alta tensione: una situazione che merita un intervento immediato anche sotto il profilo della prevenzione degli incendi.
Quello che dovrebbe rappresentare uno dei simboli del nostro territorio conosciuto e frequentato da pellegrini, escursionisti e turisti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, si presenta in alcuni tratti in condizioni che destano forte preoccupazione.
Lungo il percorso e nelle aree limitrofe sono visibili accumuli di materiali, rifiuti e spazzatura abbandonati, con un evidente stato di degrado che mal si concilia con il valore storico, culturale, paesaggistico e turistico della zona.
Non si tratta soltanto di una questione di immagine o di decoro.
A rendere la situazione ancora più preoccupante è la presenza, nella zona sovrastante, di linee elettriche ad alta tensione. L’accumulo di materiali potenzialmente combustibili, unito alla vegetazione secca e alle elevate temperature dei periodi più caldi, rende necessario verificare con particolare attenzione l’eventuale rischio di incendio.
Le immagini parlano da sole e pongono una domanda semplice: chi deve controllare, pulire e mettere in sicurezza quest’area?
Viterbo e il suo patrimonio storico viene giustamente presentata come una risorsa da tutelare e valorizzare, ma la valorizzazione di un territorio non può limitarsi alle dichiarazioni, alla promozione turistica o agli eventi. Deve partire dalla manutenzione, dalla pulizia, dalla vigilanza e dalla sicurezza dei luoghi.
È difficile parlare di promozione del territorio quando cittadini, turisti e pellegrini possono trovarsi davanti a rifiuti e materiali abbandonati lungo un itinerario di tale importanza.
Per questo si chiede pubblicamente alle istituzioni e agli enti competenti di chiarire chi abbia la responsabilità della vigilanza e della manutenzione dell’area e, soprattutto, di intervenire tempestivamente per verificare la situazione, rimuovere i cassonetti e gestire come fanno la maggior parte dei Comuni Italiani la raccolta dei rifiuti.
Non si vuole creare allarmismo né formulare accuse senza accertamenti: si chiede semplicemente che chi ha competenza sul territorio intervenga e dia risposte concrete.
La tutela del territorio non può essere affidata soltanto alla buona volontà dei cittadini. Un patrimonio storico e culturale va protetto ogni giorno, non soltanto celebrato.
Luciano Gagliardi
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