Civitavecchia – Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da nove candidati, annullando la procedura indetta dalla Asl Roma 4 per l’assunzione a tempo determinato di 30 coadiutori amministrativi senior.
Asl Roma 4
Alla base della decisione ci sono le irregolarità riscontrate nella composizione della commissione esaminatrice, nominata, secondo i giudici, in violazione delle norme vigenti e del regolamento interno dell’azienda sanitaria. In particolare, il presidente e il segretario provenivano dalla Asl Roma 1, anziché dall’azienda che aveva bandito la selezione.
“La delibera di nomina – si legge nella sentenza – è, del tutto illegittima, per il mancato rispetto dei criteri stabiliti nell’articolo 28 del d.P.R. n. 220/2001, come riportati anche nel regolamento interno di nomina delle commissioni esaminatrici (approvato con Delibera n. 422 del 1.04.2015); in particolare l’articolo 28, comma 3, del dPR citato e l’articolo 4, punto 3, del regolamento interno stabiliscono che la presidenza deve essere affidata a personale in servizio presso l’azienda che bandisce il concorso con qualifica di dirigente amministrativo, mentre le funzioni di segretario devono essere “svolte da un dipendente amministrativo dell’unità sanitaria locale o azienda ospedaliera di categoria non inferiore alla “C”; nel caso in esame la commissione nominata è composta da soggetti esterni alla Asl Roma 4: il presidente e il segretario sono indicati come provenienti dalla Asl Roma 1″.
La violazione dei requisiti previsti per la nomina della commissione è stata ritenuta sufficiente ad annullare l’intera procedura, senza necessità di esaminare le altre contestazioni presentate dai ricorrenti. Adesso resta da chiarire quale sarà il destino delle persone già assunte e se la Asl Roma 4 deciderà di impugnare la sentenza davanti al consiglio di stato.
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