Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grande partecipazione al Villaggio del Foro Italico. Rocca: “Vogliamo portare questa esperienza in tutte le Asl”. Tre giorni di prevenzione, confronto e nuove proposte, con un messaggio di Manuel Bortuzzo ai giovani: “Non avere mai paura di provare”.
Roma – “La fatica di crescere” diventa un progetto regionale
Un’esperienza nata dall’ascolto di oltre 7mila ragazzi della provincia di Viterbo che la Regione Lazio vuole estendere a tutte le aziende sanitarie. È uno dei risultati più significativi dei tre giorni della Asl di Viterbo a Tennis & Friends, dal 2 al 4 ottobre al Foro Italico: un Villaggio animato da una grande partecipazione, dove la prevenzione è diventata occasione di incontro e terreno di confronto per nuove progettualità regionali.
A indicare questa prospettiva è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenendo sul progetto “Adolescenti. La fatica di crescere”: “I ragazzi sono sempre gli stessi – ha detto -, sono meravigliosi. Dobbiamo saperli accogliere e ascoltare, come il progetto della Asl di Viterbo ha saputo fare con 7mila ragazzi e che vogliamo portare in tutte le Asl del Lazio, perché è una modalità di incontro straordinariamente significativa”.
Roma – “La fatica di crescere” diventa un progetto regionale
Un lavoro che raccoglie abitudini, dipendenze, sogni e aspirazioni dei giovani e che, nella giornata “Da crisalide a farfalla”, ha alimentato le riflessioni di Massimo Ammaniti, don Antonio Mazzi, Vittorino Andreoli e Massimo Cacciari, con il coinvolgimento di adolescenti e ragazzi con disabilità.
Il direttore della Direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, ne ha sottolineato le possibili prospettive: “Da qui – ha evidenziato – può partire un’idea, un progetto della Regione Lazio di rigenerazione urbana e di convivenza diversa, come precondizione per conoscere meglio e accompagnare il disagio giovanile”. Al Villaggio anche la visita della vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna.
Roma – “La fatica di crescere” diventa un progetto regionale – Egisto Bianconi
Ai ragazzi giunti al Foro italico da numerosi istituti scolastici della Tuscia si è rivolto anche Manuel Bortuzzo, nuotatore paralimpico e bronzo nei 100 metri rana SB4 a Parigi 2024, ospite della Asl insieme alla Polizia di Stato. Il suo invito a scoprire le proprie possibilità è passato attraverso un’immagine semplice: “Magari anche qui tra di noi potrebbe esserci il più grande violinista del mondo, ma se nessuno di noi prenderà un violino in mano, quando lo sapremo? Mai”. E il messaggio: “Ai voi dico di non aver paura di provare a fare quello che si desidera veramente”.
L’incontro e la vicinanza alle fragilità hanno attraversato anche la giornata conclusiva, dedicata alla salute mentale. Dopo il confronto tra il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, e il direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle, “Mind Circus” ha affidato alla poesia di Alda Merini e alla musica di Fabrizio De André il racconto delle emozioni e della sofferenza. Introdotto dalla direttrice del Dipartimento di salute mentale, Cristiana Morera, l’appuntamento si è concluso con l’intervento del procuratore capo della Repubblica di Viterbo, Mario Palazzi, sullo stigma. Ospite della Asl viterbese, per la giornata conclusiva, anche l’assessore regionale, ai Servizi sociali, Massimiliano Maselli.
Roma – “La fatica di crescere” diventa un progetto regionale
Intorno a questi incontri, un Villaggio pieno di vita: le Carovane della comunità, la musica della band, i fiori donati e gli stand degli operatori dedicati alla prevenzione e alla promozione della salute. I bambini ai microscopi, le attività sull’igiene delle mani e la Fattoria dei piccoli hanno reso la scoperta e la partecipazione parte dello stesso percorso.
“Sono state tre giornate preziose per la nostra azienda – dichiara il direttore generale Egisto Bianconi -. L’apprezzamento per il lavoro sul disagio giovanile ci incoraggia a proseguire. Il nostro impegno è creare occasioni e condizioni per stare insieme e non lasciare sola la fragilità. È accaduto qui al Foro Italico e la scorsa settimana a Montefiascone, dove moltissime persone si sono ritrovate con noi al centro Ancescao per parlare dei nuovi servizi territoriali e della presa in carico delle persone più fragili. Stare insieme e condividere diventa una forza, anche per noi: ci aiuta a comprendere i bisogni e a realizzare insieme i servizi per la nostra comunità, con particolare attenzione per i ragazzi che sono la nostra ricchezza e ai quali dobbiamo dare fiducia e sostegno nella loro visione e nella costruzione di un mondo migliore”.
Asl Viterbo
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