Viterbo – Vivono oggi e domani le giornate conclusive del Festival Culturale dell’Area Etrusco Cimina, il grande appuntamento della Comunità Montana dei Cimini realizzato con il contributo della Regione Lazio tramite il bando “La cultura fa sistema”.
Jonis Bascir
Dopo ben cinquantuno eventi diffusi in diciassette comuni e incentrati su musica, cinema e letteratura, la manifestazione si avvia verso il gran finale con gli ultimi imperdibili appuntamenti a Soriano nel Cimino e Carbognano, all’insegna della grande musica del Tuscia in Jazz for Sla e della solidarietà, offrendo al pubblico la possibilità di effettuare donazioni a favore della ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica. La kermesse entra nel vivo stasera, alle ore 21, al Teatro Cinema di Soriano nel Cimino, dove andrà in scena a ingresso libero l’esibizione del Power Trio, un ensemble d’eccezione formato da tre straordinari protagonisti della scena musicale italiana.
Alla voce troviamo Fulvio Tomaino, uno dei cantanti blues e soul più importanti e apprezzati d’Italia, celebre per la sua voce potente, calda e profondamente radicata nella tradizione afroamericana, con una carriera ricca di collaborazioni prestigiose e concerti nei principali festival nazionali e internazionali. Accanto a lui c’è Luca Casagrande alla chitarra, virtuoso dello strumento dal tocco raffinato e versatile, capace di spaziare con grande padronanza tra il jazz e il blues e noto per le sue numerose produzioni discografiche e collaborazioni di altissimo livello. A completare la formazione è Carlo Maria Micheli, raffinato sassofonista e fiatista di grande esperienza, capace di arricchire ogni brano con sonorità intense, dinamiche e di grande impatto emotivo.
Il festival si sposterà poi domani a Carbognano per la giornata di chiusura che, strizzando l’occhio all’atmosfera del favoloso Halloween, prenderà il via alle ore 18 nella suggestiva cornice della ex Chiesa di Santa Maria, rigorosamente a ingresso libero. Protagonista del primo appuntamento pomeridiano sarà l’attore e musicista Jonis Bascir, volto noto del cinema e della televisione, che presenterà il suo libro *Il jazz è morto?*, un’opera stimolante e ricca di spunti di riflessione che indaga lo stato di salute, le evoluzioni e il futuro di questo genere musicale immortale, offrendo una panoramica appassionata tra aneddoti, storia e critica culturale.
La serata di domani culminerà sempre nella ex Chiesa di Santa Maria, alle ore 21, con il concerto di Jonis Bascir affiancato da uno dei massimi esponenti della chitarra jazz italiana, Fabio Zeppetela, all’interno del loro apprezzato progetto Gezcleb.
Questo originale sodalizio artistico fonde le sonorità raffinate del jazz contemporaneo con contaminazioni mediterranee, soul e influenze cinematografiche, dando vita a un sound ipnotico e ricercato dove il virtuosismo chitarristico di Zeppetela dialoga in perfetta sintonia con la sensibilità interpretativa e vocale di Bascir, per un epilogo di festival indimenticabile all’insegna della grande arte e della solidarietà.
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