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Viterbo – Nella Tuscia un’altra morte per soffocamento – A Capodimonte, il 14 agosto, morì Rachele Ferrara, 28 anni

Boccone di carne fatale per Nunzio Romano

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Viterbo - Il pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa

Viterbo – Il pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa

Viterbo – È morto soffocato da un boccone di carne Nunzio Romano, 71 anni, originario di Napoli e residente a Viterbo.

La tragedia è avvenuta venerdì, poco prima delle 14, nel punto ristoro di una struttura commerciale in via Igino Garbini. Romano, nato a Napoli il 5 agosto 1955, stava pranzando quando il boccone gli ha ostruito le vie respiratorie.

L’uomo ha perso conoscenza in pochi istanti, sotto gli occhi delle numerose persone presenti nel locale. Un cliente e un vigile del fuoco in pensione hanno tentato di prestargli i primi soccorsi.

“Era già a terra e incosciente – aveva raccontato il testimone –. Abbiamo provato le manovre di disostruzione”. I due hanno tentato anche la manovra di Heimlich, che consiste in spinte addominali per cercare di espellere il corpo estraneo che impedisce di respirare. “Ma era già incosciente”, aveva aggiunto.

Sul posto è arrivata l’automedica del 118. I sanitari hanno proseguito la rianimazione e sono riusciti a liberare le vie respiratorie. Romano è stato poi trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa, ma non c’è stato nulla da fare. La salma è stata portata all’obitorio di Viterbo.

La morte del 71enne arriva a meno di due mesi da un’altra tragedia analoga nella Tuscia. Il 14 agosto, a Capodimonte, Rachele Ferrara, 28 anni, giovane madre di due bambini e residente a Montefiascone, si era sentita male dopo avere mangiato un boccone di bacon che le aveva ostruito le vie respiratorie.

La prolungata mancanza di ossigeno le aveva provocato danni irreversibili. Trasferita in ospedale in condizioni gravissime, Rachele Ferrara era rimasta in coma fino all’accertamento della morte cerebrale. La famiglia aveva autorizzato la donazione degli organi.


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4 ottobre, 2026

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