Viterbo – “Cessione ai privati, qualità dell’acqua e tariffe: la sindaca Frontini tace sulla Talete”. Paola Celletti, del comitato Non ce la Beviamo durante l’assemblea che questo pomeriggio ha riunito a piazza del Comune il comitato Non ce la Beviamo e l’associazione Consumatori Abaco. Una contestazione sulla cessione del 40% di Talete a un socio privato e la richiesta, rimasta finora senza risposta, di un confronto pubblico con la sindaca Chiara Frontini, la qualità dell’acqua e le tariffe sono state al centro del dibattito.
Viterbo – Assemblea organizzata dal comitato Non ce la Beviamo e l’associazione Consumatori Abaco
Una protesta arrivata simbolicamente sotto palazzo dei Priori per chiedere che sul futuro del servizio idrico si apra un confronto con i cittadini.
Paola Celletti, del comitato Non ce la Beviamo, ha ricordato di aver sollecitato già dal mese di giugno, insieme ad Abaco Lazio, la convocazione di un consiglio comunale aperto dedicato a Talete e alla gestione dell’acqua, chiamando direttamente in causa la sindaca Frontini. “Non abbiamo mai avuto una risposta da Chiara Frontini – ha detto Celletti –. Il silenzio è totale”.
Al centro delle critiche c’è anche la procedura per l’ingresso nella società di un socio privato di minoranza con una partecipazione del 40%.
“Questo pacchetto viene messo sul mercato senza che se ne discuta pubblicamente – ha detto Paola Celletti –. Non dobbiamo accettare che decisioni così importanti siano prese a porte chiuse, soprattutto quando si parla della nostra salute e di un servizio essenziale”.
Celletti ha quindi rilanciato la richiesta di un confronto con il comune: “L’accessibilità all’acqua è la base di una società civile. A Viterbo si finanziano sagre e notti bianche, ma le istituzioni non vogliono incontrarci per discutere questo problema. Abbiamo chiesto alla sindaca Frontini un consiglio comunale aperto e non abbiamo mai avuto una risposta”.
Viterbo – Assemblea organizzata dal comitato Non ce la Beviamo e l’associazione Consumatori Abaco – Paola Celletti
La rappresentante del comitato ha poi affrontato il tema della qualità dell’acqua: “Se guardiamo i dati della Asl – ha detto Celletti – troviamo valori di arsenico a 9 microgrammi per litro, mentre il limite massimo previsto è di 10. Inoltre, diverse volte quest’anno abbiamo superato anche i 10 microgrammi per litro”.
Il dato trova riscontro nelle rilevazioni pubblicate dalla Asl di Viterbo: nel 2026 sono stati registrati valori di 9 microgrammi per litro in diversi punti della rete, a fronte di un limite previsto di 10 microgrammi per litro.
Celletti ha ricordato anche la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 2023, che ha accertato il mancato rispetto dei parametri per arsenico e fluoruri in sei comuni della provincia di Viterbo: Bagnoregio, Civitella d’Agliano, Fabrica di Roma, Farnese, Ronciglione e Tuscania.
“Talete è un modello fallimentare – ha aggiunto Celletti –. Abbiamo perdite nelle reti, problemi legati alla qualità dell’acqua e contestazioni sulle bollette. Chiediamo costi decenti e acqua pulita nei rubinetti delle case della provincia”.
Viterbo – Assemblea organizzata dal comitato Non ce la Beviamo e l’associazione Consumatori Abaco – Antonella Litta
Gli organizzatori propongono di superare l’attuale modello di Talete e di restituire un ruolo maggiore ai territori e alle comunità locali nella gestione del servizio idrico, rivendicando un sistema pubblico, trasparente e privo di finalità di lucro.
Dopo Celletti è intervenuta Antonella Litta dell’Isde, Medici per l’ambiente: “È da 16 anni che segnaliamo questa situazione – ha detto Litta –. Perdiamo circa il 50% dell’acqua captata perché non si investe abbastanza nelle condutture. Andiamo verso condizioni climatiche sempre più difficili e continuiamo a disperdere acqua. Non raccogliamo adeguatamente quella piovana e non si interviene con sufficiente efficacia sulla qualità del servizio”.
Litta ha quindi richiamato l’attenzione sull’esposizione all’arsenico e sui possibili effetti sulla salute derivanti da un’esposizione prolungata.
Nicole Tarantello
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