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Sicurezza - La prefettura fa il punto della situazione con forze dell'ordine e sindaci nei territori di Viterbo e Civita Castellana

“Furti, truffe e danneggiamenti in calo, risultati significativi nel contrasto allo spaccio di stupefacenti”

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Sergio Pomponio

Sergio Pomponio

Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito della prosecuzione del percorso di confronto territoriale avviato dalla prefettura nel corso del 2025, si sono svolti, rispettivamente il 7 ottobre 2026 presso la sala consiliare del comune di Nepi e l’8 ottobre 2026 presso la sala consiliare del comune di Bomarzo, i primi due incontri tematici di area vasta corrispondenti agli ambiti di competenza delle compagnie dell’Arma dei carabinieri di Civita Castellana e di Viterbo.

Alle iniziative sono stati invitati a partecipare, oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia, i sindaci dei territori interessati (Bassano in Teverina, Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Monterosi, Nepi, Orte, Vallerano, Vasanello e Vignanello per il primo ambito territoriale, Bomarzo, Canepina, Celleno, Graffignano, Soriano nel Cimino, Vetralla e Vitorchiano per il secondo), esclusa la città di Viterbo, cui sarà dedicato un incontro specifico.

Il prefetto ha sottolineato come le riunioni di area vasta costituiscano uno strumento particolarmente efficace per approfondire la conoscenza del territorio e consolidare il rapporto con le comunità locali, ribadendo il ruolo centrale dei sindaci, non solo quali diretti interpreti delle esigenze e delle criticità del territorio, ma anche come autorità territoriali in materia di sicurezza e protezione civile.

Nel corso dei lavori l’analisi dei dati ha evidenziato risultati particolarmente positivi sul piano della sicurezza pubblica. Il territorio della compagnia di Civita Castellana ha infatti registrato la più significativa riduzione percentuale dei fenomeni delittuosi negli ultimi otto mesi, pari a circa il 23%, a fronte di una diminuzione del dato provinciale complessivo che si attesta al 10%. In particolare, si rileva una diminuzione dei furti (meno 21%), dei furti in abitazione (meno 13,8%), delle truffe (meno 24%) e dei danneggiamenti di beni (meno 10%).

Sono stati inoltre evidenziati risultati significativi nell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Analogo andamento positivo è stato rilevato anche nell’ambito territoriale della compagnia di Viterbo, dove i furti in abitazione risultano diminuiti di oltre il 30%, i furti del 21%, i danneggiamenti del 27%, e l’indice di delittuosità generale si attesta su valori particolarmente contenuti, pari a circa 147 reati ogni 10.000 abitanti (il 18% in meno rispetto al 2025).

È stato tuttavia evidenziato come alcuni fenomeni criminali presentino carattere ciclico e possano manifestarsi con maggiore intensità in determinati periodi dell’anno o in specifiche realtà territoriali, come dimostrato dall’incremento dei furti in abitazione registrato nel comune di Graffignano.

Il prefetto ha ribadito l’importanza del controllo sociale, esercitato non soltanto dalle istituzioni statali ma anche dalle comunità locali. In tale contesto è stato sottolineato il ruolo fondamentale svolto dalle polizie locali e dagli uffici comunali, la cui attività di polizia amministrativa può fornire un importante contributo alla prevenzione e all’emersione di situazioni meritevoli di approfondimento.

Con riferimento all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, ha evidenziato come nei territori d’ambito la presenza distribuita di centri di accoglienza straordinaria e di sistemi di seconda accoglienza (SAI) garantisca un’evoluzione equilibrata del fenomeno.

Relativamente al tema della protezione civile, il prefetto ha posto all’attenzione dei comuni l’esigenza di procedere con tempestività all’aggiornamento dei piani di protezione civile, sottolineando l’importanza di una costante ricognizione delle risorse nonché dell’aggiornamento delle valutazioni relative ai rischi presenti sul territorio. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, rispetto ai quali ha rappresentato la necessità che i comuni espletino le attività di propria competenza nell’ambito della relativa pianificazione provinciale.

Il questore, in entrambe le occasioni di confronto, ha evidenziato come la prossimità al territorio e il ruolo dei sindaci rappresentino fattori essenziali per l’efficacia dell’azione istituzionale, sottolineando il valore degli incontri di area vasta quali strumenti di conoscenza delle realtà locali e di collaborazione tra le istituzioni. Ha quindi ribadito che la prevenzione costituisce il cardine del sistema di pubblica sicurezza e richiede un’azione integrata, fondata su una costante sinergia tra tutte le componenti istituzionali e sul mantenimento di elevati livelli di attenzione e professionalità.

L’Arma dei carabinieri ha condiviso l’importanza di un approccio fondato sull’analisi dei dati e sulla prevenzione, segnalando come l’efficacia delle attività di prevenzione, repressione e soccorso sia strettamente collegata alla capacità delle diverse istituzioni di operare in maniera coordinata e integrata. È stata inoltre richiamata l’importanza della presenza capillare dell’Arma, presente con le proprie articolazioni territoriali in quasi tutti i comuni dell’ambito, che permette di investire sull’attività di sensibilizzazione della cittadinanza in materia di truffe e fenomeni di violenza.

La Guardia di finanza, nel rilevare un quadro complessivamente privo di particolari criticità, ha evidenziato il valore della collaborazione istituzionale, richiamando il ruolo dei sindaci quali interlocutori privileged nell’individuazione e nella segnalazione di situazioni meritevoli di approfondimento e accertamento.

Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha fornito un approfondimento sugli interventi effettuati dal Corpo e sui principali fattori di rischio emersi, offrendo un quadro complessivo delle attività svolte a supporto della sicurezza.

I sindaci che hanno preso la parola hanno espresso apprezzamento per il percorso di confronto avviato dalla prefettura, assicurando la piena disponibilità alla collaborazione istituzionale.

Prefettura di Viterbo


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9 ottobre, 2026

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