Viterbo – Gino Roncaglia è stato nominato membro dell’Accademia nazionale dei Lincei nella Classe di scienze morali, storiche e filologiche.
Filosofo, saggista e professore ordinario di editoria digitale, digital humanities e filosofia dell’informazione all’università Roma Tre, Roncaglia ha dedicato la propria attività di ricerca alla logica, al mondo digitale, ai libri elettronici e alle trasformazioni che le tecnologie producono nella conoscenza.
La sua nomina lo porta in una delle più antiche istituzioni culturali italiane. L’Accademia dei Lincei fu fondata a Roma nel 1603 da Federico Cesi, insieme a Giovanni Heckius, Francesco Stelluti e Anastasio de Filiis. Il nome scelto richiamava l’acutezza della vista della lince, assunta a simbolo della capacità di osservare e indagare la natura.
Tra i suoi esponenti più importanti vi fu Galileo Galilei, ammesso all’Accademia nel 1611. Nei primi anni ne fecero parte anche il naturalista e filosofo Giambattista della Porta e Johannes Faber, medico e botanico tedesco che ricoprì l’incarico di cancelliere dell’istituzione. Dopo la morte di Cesi, nel 1630, l’Accademia attraversò una lunga fase di inattività, fino alla ricostituzione voluta da Pio IX nel 1847 con il nome di Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei.
Il legame di Roncaglia con Viterbo è particolarmente stretto. Dal 1996 al 2019 ha lavorato all’Università della Tuscia, dapprima come ricercatore e poi come professore associato. Nell’ateneo ha diretto un master in e-learning e corsi di perfezionamento dedicati agli ebook, al futuro del libro e al web semantico.
Il 29 ottobre Roncaglia sarà ospite dei Pirati della bellezza. L’incontro, alle 18 nell’auditorium Unindustria di via Faul 17, si intitola “Filosofia dell’intelligenza artificiale”, come il volume pubblicato nel 2025 dalle edizioni Corriere della Sera. A dialogare con lui saranno Fabrizio Piergentili e Carlo Galeotti.
Il libro affronta il significato dell’intelligenza nell’epoca delle macchine generative e le domande poste dal rapporto fra algoritmi, linguaggio, verità e sapere.
Roncaglia si è laureato in Filosofia alla Sapienza di Roma nel 1984. Tra i suoi maestri figurano Tullio Gregory e Carlo Cellucci, filosofo e logico, professore emerito della Sapienza e studioso di logica matematica, teoria della dimostrazione e filosofia della matematica. Nel 1986 Roncaglia ha conseguito il perfezionamento in informatica umanistica e nel 1993 il dottorato di ricerca in Filosofia all’Università di Firenze.
Dal 1983 al 1995 ha lavorato come documentarista bibliotecario all’Archivio storico della camera dei deputati, occupandosi anche dei primi progetti di digitalizzazione della documentazione storica. È tra i fondatori dell’associazione culturale Liber Liber e tra i primi studiosi italiani ad approfondire le potenzialità culturali di internet, soprattutto nell’editoria e nella lettura digitale.
Ha pubblicato studi sulla storia della logica tra il Medioevo e Leibniz e libri dedicati alla cultura digitale. Tra questi La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, L’età della frammentazione. Cultura del libro e scuola digitale e L’architetto e l’oracolo. Forme digitali del sapere da Wikipedia a ChatGPT.
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