Viterbo – Il ritorno di Giuseppe Conte a Viterbo. L’ex presidente del consiglio e attuale leader del Movimento 5 stelle ieri sera al teatro San Leonardo per la presentazione del suo libro “Una nuova primavera”. Tanta curiosità per assistere all’iniziativa, posti a sedere esauriti. Trecento persone in sala, secondo gli organizzatori.
Viterbo – Giuseppe Conte al teatro San Leonardo
L’incontro è nato dalla collaborazione tra l’associazione Kyanos e la direzione del teatro, con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto sui temi sociali e di attualità.
Ad aprire la serata è stata Marta Nori, presidente di Kyanos, associazione che gestisce centri antiviolenza, case rifugio e percorsi di autonomia per le donne. Nori ha spiegato le ragioni dell’invito, legato ai provvedimenti adottati durante il governo Conte, in particolare il Codice Rosso.
Nel suo intervento ha sottolineato come la tutela delle donne vittime di violenza debba necessariamente passare anche attraverso strumenti concreti: il lavoro, l’indipendenza economica e il diritto all’abitare, affiancati da un lavoro di prevenzione ed educazione rivolto alle nuove generazioni.
L’evento è poi proseguito con il dialogo tra l’ex premier e la giornalista Nadia Pietrafitta.
Nel corso dell’intervista sono stati affrontati diversi argomenti economici e sociali: le disuguaglianze, la questione salariale, la precarietà, lo stato della sanità pubblica e le prospettive dei giovani. Conte ha mosso critiche alle attuali politiche del Governo Meloni, ribadendo la necessità di costruire un’alternativa progressista basata su un programma definito e non solo su accordi partitici.
Piuttosto critico Conte, sull’attuale esecutivo: “Arrivati alla quinta legge di bilancio del governo Meloni- ha detto Conte – se ti ritrovi in un paese con la produzione industriale in calo, la pressione fiscale a livelli record, caro energia e dici che va tutto bene, vuol dire che hai raccontato dalla tua torre d’avorio di palazzo Chigi una realtà che non esiste”.
Ma ha anche spronato i futuri alleati del campo largo, è tempo d’agire in vista del voto: “Troviamoci e confrontiamoci, mettiamoci attorno a un tavolo e diamo le risposte che i cittadini si attendono, ben prima di fine anno”.
Il dibattito ha toccato pure questioni di politica internazionale: “Di fronte alle ingiustizie – spiega Conte – alle guerre, non possiamo avere un doppio e un triplo standard. Perché Putin l’abbiamo tutti condannato, siamo tutti favorevoli alle sanzioni economiche contro Putin, ma come mai neanche una mezza sanzione contro Netanyahu? Questo è il tema”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY