Bracciano – Un’autocisterna con 1.820 litri di Gpl non dichiarati è stata sequestrata dalla Guardia di finanza durante un controllo su strada. Il conducente del mezzo e il legale rappresentante della società proprietaria sono stati denunciati alla Procura di Civitavecchia per sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.
L’intervento è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Ladispoli. Il mezzo, appartenente a un’azienda attiva nel commercio di combustibile per uso domestico, trasportava un quantitativo di gas superiore a quello riportato nel documento di accompagnamento (e-DAS): 200 litri, a fronte di una volumetria complessiva dieci volte maggiore, secondo quanto segnalato dalla strumentazione dell’autocisterna.
Per quantificare il prodotto, il veicolo è stato trasferito in condizioni di sicurezza presso un operatore specializzato, dove il carico è stato svuotato e sottoposto a pesatura tecnica. Le verifiche hanno accertato un’eccedenza non dichiarata di 1.820 litri di Gpl. L’intero carico e l’autocisterna sono stati sequestrati.
L’operazione rientra nell’attività della Guardia di finanza contro le frodi nel settore dei carburanti e a tutela delle entrate pubbliche, della concorrenza e della sicurezza. La circolazione del Gpl è sottoposta a obblighi di tracciabilità anche in ragione dei rischi legati alla sua infiammabilità e alla pressione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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