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Viterbo - La truffa ai danni di una 69enne, in manette due pregiudicati campani - Disposto dal questore il divieto di ritorno in città

“La sua auto è stata coinvolta in una rapina con armi da fuoco e feriti” e si fanno consegnare soldi e oro

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Viterbo – “La sua auto è stata coinvolta in una rapina con armi da fuoco e feriti” e si fanno consegnare soldi e oro. La truffa ai danni di una 69enne, in manette due pregiudicati campani. 

Viterbo - La polizia in centro

Viterbo – La polizia in centro


“Negli scorsi giorni, personale della polizia di stato della squadre mobile della questura di Viterbo ha arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani di 54 e 41 anni, pregiudicati e con numerosi precedenti di polizia per i reati contro il patrimonio, per aver posto in essere una truffa ai danni di una signora di 69 anni, residente nella città di Viterbo – spiegano con una nota dalla questura -.

La squadra mobile – prosegue la nota “avendo ricevuto segnalazioni sulla presenza sospetta di un’autovettura dedita alle truffe nei confronti di anziani,  ha organizzato un servizio in città volto alla ricerca del mezzo sospetto che veniva intercettato con due uomini a bordo. A seguito di un appostamento è stato poi notato che il passeggero, dopo essere sceso dall’auto, si è diretto all’interno di un portone di un palazzo per poi uscire pochi minuti dopo e risalire velocemente in macchina”.

Gli agenti hanno così proceduto “a fermare e a sottoporre a controllo i due malviventi, recuperando una borsa contenente  monili e gioielli di ingente valore appena sottratti alla vittima, successivamente riconosciuti dalla stessa come propri e quindi restituiti”.

Viterbo - La questura

Viterbo – La questura


In seguito, infatti, si è accertato che la vittima, spiegano dalla questura, “aveva ricevuto una telefonata in cui l’interlocutore, qualificandosi come maresciallo, le aveva riferito che l’autovettura della donna  era rimasta coinvolta in una rapina a seguito della quale erano stati esplosi anche colpi d’arma da fuoco ed alcune persone erano rimaste ferite. Il truffatore aveva poi ordinato alla donna di raggruppare i gioielli presenti nell’abitazione per consentire ad un appartenente alle forze dell’ordine incaricato di confrontarli con il bottino della rapina“.

I due pregiudicati, colti in flagranza di reato, “sono tratti in arresto per il reato di truffa aggravata e, esperiti gli atti di rito, il magistrato di turno della locale procura della repubblica ne ha disposto la traduzione presso la locale casa circondariale”.

Il questore di Viterbo ha adottato, inoltre, nei confronti dei due malviventi di origini campane il divieto di ritorno in città.


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14 ottobre, 2026

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