Civita Castellana – Portare il rugby nelle scuole, ampliare gli spazi a disposizione delle società e rafforzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione e crescita sociale. Sono questi gli impegni rilanciati dal sindaco Corazza in occasione della presentazione ufficiale delle squadre del Rugby Civita Castellana 1960 e del Rugby Lions Alto Lazio, che si è svolta venerdì 23 ottobre nell’Aula consiliare del Comune di Civita Castellana.
L’incontro ha rappresentato non soltanto l’occasione per presentare le formazioni in vista della stagione agonistica, ma anche un momento di confronto sul futuro del movimento rugbistico locale e sul rapporto con l’amministrazione comunale.
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato il valore della collaborazione tra le due realtà sportive, evidenziando come quella che poteva apparire una debolezza si sia trasformata in una forza sul piano tecnico e organizzativo. Un percorso che, secondo Corazza, produce effetti positivi anche sul piano sociale, mettendo insieme energie e competenze da impiegare in modo costruttivo a beneficio della comunità.
Il progetto rugbistico, ha evidenziato il primo cittadino, rappresenta infatti un’opportunità che va oltre il campo da gioco: uno spazio di aggregazione capace di coinvolgere giovani, famiglie e persone con disabilità, favorendo partecipazione e inclusione.
Tra le priorità indicate dal sindaco c’è la possibilità di portare il rugby negli istituti scolastici del territorio, a partire dalle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Corazza, richiamando anche la propria esperienza di insegnante, ha ribadito l’importanza di consentire ai bambini di conoscere discipline sportive differenti, affinché possano scegliere liberamente quella più vicina alle proprie inclinazioni.
La scuola, in questa prospettiva, deve offrire un panorama ampio di opportunità, senza limitarsi agli sport più diffusi. Un approccio educativo che aiuta i ragazzi a scoprire nuove passioni, sviluppare capacità relazionali e confrontarsi con gli altri attraverso regole condivise.
L’amministrazione comunale ha manifestato la propria disponibilità a sostenere iniziative di promozione sportiva negli istituti, riconoscendo nello sport uno strumento importante anche per rispondere al disagio e all’inquietudine dei più giovani.
L’apertura delle scuole alle diverse discipline può rappresentare, in questo senso, un’opportunità concreta per avvicinare le nuove generazioni al rugby e ai suoi valori: rispetto, collaborazione, disciplina e spirito di squadra.
L’altro tema centrale affrontato dal sindaco riguarda le strutture a disposizione del movimento rugbistico, con particolare riferimento all’area adiacente al campo Angeletti. Corazza ha spiegato che gli uffici comunali sono al lavoro già dallo scorso agosto per risolvere una questione tecnico-urbanistica che interessa lo spazio. L’area, attualmente ricompresa in un perimetro più ampio, necessita infatti di una procedura di scorporo per poter essere destinata all’attività sportiva.
L’obiettivo è completare gli adempimenti necessari per mettere lo spazio a disposizione del rugby, ampliando così le possibilità organizzative delle società e favorendo lo sviluppo del movimento locale.
Si tratta di un impegno assunto dall’amministrazione e che, come precisato dal sindaco, è ancora in corso.
Corazza ha inoltre confermato la disponibilità del Comune a mantenere aperto il dialogo con le società sportive, per affrontare le esigenze organizzative e sostenere la crescita delle attività. L’eventuale disponibilità di nuovi spazi rappresenterebbe un sostegno importante per il lavoro quotidiano delle società, impegnate nella gestione delle squadre e nella formazione dei giovani atleti.
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha posto l’accento anche sulla funzione sociale del rugby, ringraziando quanti hanno sostenuto negli anni le iniziative sportive e contribuito a consolidare il legame tra le società e la comunità. Il progetto, secondo il sindaco, ha il merito di creare occasioni di incontro e partecipazione, aprendosi anche alle persone con disabilità e a chi rischia di trovare meno opportunità di coinvolgimento nella vita sportiva.
Una dimensione che conferma come lo sport possa diventare uno strumento concreto di inclusione, capace di abbattere barriere e favorire relazioni. Il valore dell’attività rugbistica, dunque, non si misura soltanto attraverso i risultati agonistici, ma anche nella capacità di costruire una comunità più coesa e partecipativa.
In chiusura, il sindaco ha rivolto alle squadre un augurio per il campionato, auspicando una stagione ricca di soddisfazioni, a partire dal mantenimento della categoria fino alla possibilità di raggiungere risultati ancora più ambiziosi. Corazza ha inoltre espresso apprezzamento per la scelta di investire sui giovani e sulla crescita dei giocatori del territorio, valorizzando le risorse locali anziché puntare esclusivamente su atleti provenienti dall’esterno.
Una filosofia che, secondo il primo cittadino, rappresenta un elemento di valore per il progetto sportivo e può contribuire a costruire risultati duraturi. La crescita dei giovani e la valorizzazione del cosiddetto chilometro zero costituiscono infatti una prospettiva capace di rafforzare il legame tra le squadre e il territorio.
La presentazione del Rugby Civita Castellana 1960 e del Rugby Lions Alto Lazio si è così trasformata in un’occasione per ribadire una prospettiva condivisa: consolidare il rugby a Civita Castellana, rafforzare il legame con le scuole e garantire alle società condizioni sempre migliori per crescere, dentro e fuori dal campo. Un percorso nel quale l’amministrazione comunale conferma la propria disponibilità a collaborare, con l’obiettivo di fare dello sport non soltanto un’esperienza agonistica, ma anche un investimento educativo e sociale per il futuro della comunità.
Giusi De Novara
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