Viterbo – Cori fascisti, fumogeni e striscioni per “ricordare” la marcia su Roma, quanto accaduto a piazzale Gramsci il 28 ottobre è un fatto grave che tutta la cittadinanza deve condannare.
A piazzale Gramsci si manifestazione per celebrare la marcia su Roma
Ricordare quella data è un dovere, ma bisogna farlo ricordando il vero significato: l’obiettivo era il colpo di stato armato, che portò alle pagine più buie della storia del nostro paese.
“Ricordiamo la dittatura fascista, le leggi razziali, la guerra e la cancellazione di tutti i diritti – spiega Rita Squarcetti a nome del direttivo di Auser Viterbo – ma dobbiamo farlo con senso critico, se oggi possiamo votare, manifestare ed essere liberi lo dobbiamo alle partigiane e ai partigiani che hanno liberato il nostro paese, che hanno scelto di ribellarsi ad una dittatura come quella fascista. L’Auser condanna fermamente quanto è successo e chiede che la ferma condanna anche da parte delle Istituzioni”.
Auser Viterbo
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