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Cultura -

Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia alla Borsa mediterranea del turismo archeologico

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Cerveteri - Necropoli della Banditaccia

Cerveteri – Necropoli della Banditaccia

Tarquinia - Scoperta una nuova tomba a camera etrusca nella necropoli dei Monterozzi

Tarquinia – Scoperta una nuova tomba a camera etrusca nella necropoli dei Monterozzi

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Dal 29 ottobre al primo novembre il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia parteciperà alla 38esima edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum.

Un appuntamento importante per far conoscere e condividere i risultati del lavoro svolto nelle Necropoli della Banditaccia e dei Monterozzi, nel Museo Archeologico Nazionale Cerite e nel Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, per esaltarne la bellezza, la storia e l’identità.
 
Archeologi e funzionari del Pact porteranno a Paestum la propria competenza e passione, maturate nel lavoro quotidiano di tutela, ricerca e valorizzazione.

In particolare sabato 31 ottobre, nel corso della conferenza Tutela del patrimonio: grandi cantieri e Pnrr, tra conservazione e rinnovamento dei luoghi della cultura curato dal Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio Culturale del MiC, saranno presentati i risultati degli interventi realizzati nelle aree archeologiche e nei musei di competenza del Pact grazie ai finanziamenti Pnrr e ai lavori di manutenzione straordinaria e restauro: un percorso che ha restituito ai visitatori luoghi più sicuri e accoglienti.

L’accessibilità è stata una priorità concreta.

Nelle necropoli sono stati risistemati percorsi e camminamenti e sono state introdotte soluzioni architettoniche che permettono di raggiungere complessi monumentali prima esclusi dal circuito di visita.

A Tarquinia, nuovi sistemi di monitoraggio ambientale proteggono i dipinti delle tombe e contribuiscono a garantire condizioni di visita sicure, conciliando la fruizione con la tutela. In entrambe le necropoli, stazioni meteorologiche collegate a una centrale di controllo consentono di monitorare le condizioni ambientali e individuare tempestivamente eventuali situazioni di rischio.

Anche i musei sono stati ripensati per offrire un’esperienza di visita più ricca e inclusiva. Al Museo Archeologico Nazionale Cerite, nel Castello Ruspoli, l’allestimento è stato arricchito con materiali di recente scoperta o poco noti. Al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, a Palazzo Vitelleschi, sono state ampliate le aree dedicate alla sosta e alla contemplazione e sono stati realizzati importanti lavori di manutenzione nei portici, nel cortile e nel loggiato.

Nuovi sistemi di illuminazione a Led valorizzano adesso le opere e gli spazi architettonici, con una regolazione che contribuisce anche a ridurre i consumi energetici. Totem multimediali, video in Lis, pannelli tattili e modelli 3D ampliano le possibilità di conoscere e comprendere il patrimonio.

A Tarquinia, la sala delle tombe dipinte permette di osservare a 360 gradi le tombe ricomposte nello spazio espositivo; una postazione multimediale accompagna i visitatori alla scoperta della Tomba dell’Orco, mentre il nuovo ascensore facilita l’accesso a tutti gli spazi del museo anche per chi ha difficoltà di deambulazione.

Dietro questi interventi ci sono professionalità e competenze diverse, unite da un obiettivo comune: rendere il patrimonio accessibile a un pubblico sempre più ampio, senza separare la fruizione dalla tutela. Alla Bmta, il Pact racconterà i risultati dei lavori e l’impegno delle persone che li hanno progettati, seguiti e resi possibili. Racconterà, insieme, il territorio di Cerveteri e Tarquinia: un patrimonio vivo, di cui il Parco è custode, interprete e ambasciatore.

“La Bmta ci offre l’opportunità di incontrare pubblici diversi e di confrontarci con chi, in Italia e nel Mediterraneo, lavora per rendere il patrimonio archeologico sempre più accessibile e condiviso – dichiara Vincenzo Bellelli, direttore del Pact –  
Cerveteri e Tarquinia hanno una storia profondamente legata agli scambi e al dialogo tra culture: portarla a Paestum significa inserirla in una rete di relazioni e prospettive che guarda al futuro, senza perdere il legame con le comunità e i luoghi da cui questa storia proviene”.

Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia


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27 ottobre, 2026

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